VENEZIA - Rischio crolli nella chiesa del sindaco mancano i fondi, fedeli trasferiti I soldi dei restauri non arrivano, ultima messa a San Silvestro Orsoni da Letta per la Legge speciale:«Avanziamo 28 milioni» VENEZIA L'ultima messa sarà celebrata questa mattina, ma da domani la chiesa di San Silvestro chiuderà i battenti: troppo pericoloso per i fedeli stare sotto quel contro-soffitto che perde i pezzi. Da domani, e chissà per quanti mesi, i parrocchiani dovranno trasferirsi nella chiesetta di San Giovanni Elemosinario. E con loro anche il parrocchiano più illustre di San Silvestro, il sindacoGiorgio Orsoni, che proprio venerdì nella sua missione romana ha avuto il primo incontro con il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Gianni Letta per parlare di Legge speciale e soprattutto dei 28 milioni stanziati che Venezia ancora attende. La decisione di chiudere la chiesa è arrivata dopo mesi di tentativi inutili di evitarlo. Occorre infatti finanziare un restauro cospicuo (l'ultimo risale al 1909, un secolo abbondante fa) che risani il tetto da dove penetra l'acqua piovana. Le piogge dell'ultimo anno sono state deleterie perché le infiltrazioni hanno compromesso definitivamente il controsoffitto che ora cade a pezzi. E qui entrano in ballo i finanziamenti stanziati e mai arrivati. Un milione di euro è stato concesso da Arcus, la società del ministero dei Beni Culturali, ma ancora non si è visto, mentre un altro milione di euro è stato messo a bilancio dall'ultimo Consiglio comunale. Ca' Farsetti contava infatti di incassare finalmente i famosi 28 milioni di Legge speciale, che Venezia aspetta da mesi, decisi dal Comitatone di fine 2008, stanziati poi dal Cipe il 29 lungio del 2009 e pubblicati in Gazzetta ufficiale a gennaio 2010. Tre mesi dopo non ce n'è ancora traccia. Venerdì il sindaco lo ha ricordato al sottosegretario Gianni Letta, dopo la visita di cortesia e presentazione a Carraro, membro del Comitato olimpico internazionale. «Ho approfittato per salutare Letta nella mia nuova veste dice il sindaco che conosce da tempo i l braccio destro di Berlusconi e per sollecitare il pagamento di quei 28 milioni di euro della Legge speciale che attendiamo». Ma la partita dei finanziamenti è ben più ampia. «E' una delle cose che dobbiamo rimettere in moto al più presto - osserva - soprattutto per la manutenzione del patrimonio storico artistico e delle chiese in particolare. Neanche la Basilica di San Marco che pure si sostiene per la manutenzione ordinaria, ha le risorse per interventi straordinari », spiega Orsoni, che da Primo Procuratore di San Marco ben conosce le questioni marciane. Il sindaco aveva promesso in campagna elettorale una iniziativa per una nuova Legge speciale. «Sto mettendo in piedi un gruppo di lavoro di tecnici che affianchino i parlamentari veneziani, i quali presenteranno poi la proposta di legge al Parlamento.Main attesa della nuova Legge speciale mi sto guardando intorno per capire dove trovare i finanziamenti ». San Silvestro è la punta dell'iceberg. «Siamo in difficoltà anche con gli interventi, se sono sui tetti diventamno molto costosi per le impalcature, e quindi vengono rinviati dice don Gianmatteo Caputo dell'Ufficio Beni culturali del Patriarcato abbiamo un elenco lungo, Sant'Alvise, Tolentini, San Zaccaria, San Lio, per non parlare di quelle chiese, come San Beneto, chiuse da tempo». Intanto il parroco di San Silvestro, don Antonio Biancotto, guarda alla sua chiesa preoccupato. «Tenerla chiusa e non fare niente è peggio, perché il degrado aumenta». R.C.