AMBIENTALISTI all'attacco. Le dichiarazioni del presidente ligure, Claudio Burlando, sabato scorso in visita a Lavagna, sulle grandi opere previste sul territorio non sono piaciute alla sezione Tigullio di Italia Nostra. «Le associazioni ambientaliste, gli agricoltori della piana, i comitati locali e molti cittadini coinvolti per vari motivi non mancheranno di intervenire nelle sedi più adatte e a tempo debito - spiega il presidente locale di Italia Nostra, Anna Maria Castellano - per far sentire la loro opinione su questi lavori di non semplice attuazione e gravidi di conseguenze per il territorio. Si spera che la serietà e non il "fare per fare" impronti gli studi propedeutici e la pianificazione urbanistica». Gli ambientalisti non negano «il caos infrastrutturale dell'area urbana di Chiavari, Lavagna, Carasco e dello svincolo autostradale», ma ritengono che i rimedi proposti (prolungamento di viale Kasman con messa in sicurezza dell'Entella e Colmata di Lavagna in particolare) «sovrappongano nuove opere massicce all'esistente» e che «le soluzioni meno costose, più semplici e in parte attuabili a breve, non siano esaminate. Le "grandi opere" sono ritenute le uniche possibili. In particolare il prolungamento di viale Kasman è ormai un mito inattaccabile. Enuclearne le difficoltà e le incongruenze è fuori gioco». Secondo Castellano la messa in sicurezza dell'Entella ignora i vincoli del piano di bacino, l'urbanizzazione è dilagante («Le zone rosse sono diventate progressivamente gialle e verdi, e a San Salvatore di Cogorno e lungo la val Fontanabuona, sono ormai massivamente costruite, creando situazioni di vero rischio per persone o cose, oltre a eventuali pesanti danni economici») e la piana agricola di Lavagna («Con le sue produzioni caratteristiche sostenute e valorizzate anche dalla Regione») è in grave pericolo. «Il fiume - spiega Anna Maria Castellano - viene privato dei suoi naturali spazi d'espansione, l'oasi naturalistica dell'Entella viene ignorata, il millenario ponte della Maddalena è un ingombro da superare sotto, sopra o di lato». Per quanto riguarda la Colmata, infine, secondo Italia Nostra, sposterà in avanti la foce del fiume peggiorando i problemi esistenti. «La lezione del porto turistico, i cui frutti erano stati previsti, e furono ignorati, non è servita a niente», conclude Castellano. Da qui l'annuncio che ambientalisti, agricoltori e comitati locali non rimarranno inermi.