Aperta l'area con un tratto della fortificazione realizzata da Dionigi il Vecchio Una delle sale del museo che contiene reperti archeologici, attrezzi e utensili domestici Da ieri le Mura dioniginane di Adrano sono diventate ufficialmente patrimonio di tutti. E' stata, infatti, aperta per la prima volta al pubblico l'area archeologica di via Catania, nella quale sorge un tratto della cinta muraria realizzata nel corso del IV secolo a. C. da Dionigi il Vecchio a difesa dell'antica Adranon. Ieri mattina si è svolta la prima passeggiata lungo un percorso guidato che consente di vedere da vicino i resti della fortificazione, costituita da grossi blocchi lavici squadrati e messi in opera a secco con riempimento interno di pietrame minuto, e i preziosi reperti rinvenuti nella recente campagna di scavi. E' la passeggiata che aveva sognato circa 100 anni fa il grande archeologo Paolo Orsi. Fu lui, agli inizi del XX secolo, ad avviare le prime indagini sulle Mura dioniginane e a mettersi in contatto con i rappresentanti delle istituzioni adranite per i primi interventi di recupero della cinta muraria. Cento anni dopo il sogno è diventato realtà grazie a un intervento dall'alto valore scientifico finanziato con i fondi statali del Lotto: lavori curati dalla Sovrintendenza ai Beni culturali di Catania, che sono stati attuati con una campagna di scavi e gli interventi volti al recupero e alla fruizione del sito archeologico. L'area, che per tanti anni è stata accessibile solo a esperti e studiosi, ieri è stata «consegnata» ufficialmente ai cittadini e, quindi, aperta a tutti. L'atto simbolico è stato il taglio del nastro inaugurale da parte del sindaco di Adrano, Pippo Ferrante; accanto a lui il direttore generale del dipartimento dei Beni culturali della Regione, Gesualdo Campo, e i tecnici della Sovrintendenza di Catania che hanno curato l'intervento di recupero: l'archeologa Gioconda Lamagna (che si è occupata della parte scientifica) e il direttore del lavori, l'arch. Nicola Neri. Presenti anche la dott.ssa Maria Grazia Branciforti, assessori e consiglieri comunali, rappresentanti delle forze dell'ordine e numerosi cittadini. Oltre a un tratto delle Mura, che si estendono per circa 400 metri dai terreni agricoli di via Catania sino alla rupe Giambruno, la passeggiata all'interno dell'area archeologica conduce anche in una sala espositiva dove sarà possibile vedere i reperti archeologici rinvenuti nel corso della campagna di scavi. Tra gli oggetti esposti, frammenti di vasetti difettosi, probabilmente provenienti da una sorta di scarico di una fornace risalente al III secolo a. C. Nelle vetrinette anche deposizioni votive: piccole offerte rituali di vasi, monete e alimenti del 270-216 a.C. E' stata realizzata anche un'aula didattica dotata di supporti multimediali per fornire una più ricca informazione ai visitatori e anche un'area per la simulazione dello scavo archeologico. Strutture destinate alle scolaresche, per le quali sono previste proposte didattiche e interventi di tipo laboratoriale. SALVO SIDOTI 26042010
SICILIA - Passeggiata lungo le Mura
Ieri è stata aperta ufficialmente all'aperto l'area archeologica delle Mura dioniginane di Adrano, patrimonio di tutti. La cinta muraria realizzata nel IV secolo a.C. da Dionigi il Vecchio è stata aperta al pubblico per la prima volta. La passeggiata guidata consente di vedere i resti della fortificazione e i reperti archeologici rinvenuti nella recente campagna di scavi. L'area è stata finanziata con i fondi statali del Lotto e curata dalla Sovrintendenza ai Beni culturali di Catania.
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