INTERVENTI. Fa discutere la nuova struttura progettata per la Bra Valpiana: «Non ha alcun senso» Le guide: «Farà irritare i turisti» Il monumento al crollo del Muro di Berlino, che l'Amministrazione comunale vuole posizionare in piazza Bra, pone tre ordini di problemi. Lo sostiene Mao Valpiana (Verdi della Colomba) che si chiede:«Qual è il significato che si vuole attribuire a questo monumento? Gli studiosi storici e gli analisti non hanno un'unica interpretazione delle vicende del 1989. Che il Muro sia caduto è un fatto: ma chi veramente l'ha fatto cadere? Qualcuno sostiene che sia stata l'implosione del regime sovietico. Qualcuno dice la vittoria del modello occidentale. Alcuni indicano nella Chiesa e in Papa Wojtyla i protagonisti principali, mentre altri individuano nella politica disarmista e di pace di Gorbaciov il motivo decisivo; c'è anche chi sostiene che gli attori principali siano stati i movimenti di resistenza civile nonviolenta dell'est, mentre altri ancora leggono il 1989 come il proseguimento del 1968, cioè la vittoria delle società aperte sulle società chiuse. Tutti, però, sono concordi nel valutare che il 1989 ha aperto la strada alla società globalizzata», E, ancora, si chiede Valpiana, «cosa vuole celebrare questo monumento? Molti monumenti cittadini sono ispirati da eventi della storia veronese o in cui sono stati coinvolti cittadini veronesi. Non si capisce, invece, quale sia il nesso tra il Muro e la nostra città. Non c'è memoria, che si sappia, di qualche veronese morto fuggendo da Berlino est verso Berlino ovest. E poi molti altri eventi di portata storica meriterebbero di essere ricordati alla pari del Muro come, ad esempio, i giovani caduti per la libertà in Piazza Tienanmen a Pechino». Il monumento sarà costituito da un "finto" pezzo del Muro di Berlino, alto tre metri e largo due, di calcestruzzo, con finti murales dipinti. «Pensavamo che la finta Venezia ricostruita a Las Vegas fosse il massimo del cattivo gusto», commenta Valpiana. «Ma ora avremo un pezzo di finta Berlino ricostruito a Verona. Inoltre, un ingombro di tal genere, posto nei giardini davanti alla Gran Guardia, impedirà la vista dell'Arena da quel lato della piazza. Ci chiediamo come la Soprintendenza abbia potuto dare il permesso per un'operazione così kitsch, mentre si polemizza anche sui colori pastello delle tende del Liston». Sulla vicenda del Muro interviene anche l'associazione degli accompagnatori e delle guide turistiche autorizzate Ippogrifo che in una nota commenta:«Dopo il muro dell'amore, il muro di BerlinTosi. Verona diventerà famosa non solo per i veri messaggi d'amore sui muri alla casa di Giulietta, ma anche per i falsi graffiti su un muro fasullo. Ci interessa sottolineare, come operatori del turismo, quanto incomprensibile sarà quel muro per gli stessi turisti, non solo tedeschi, che in visita a Verona chiederanno spiegazione di un simile capolavoro e quale collegamento vi sia con la città di Giulietta, a pochi metri dalla fontana che celebra il gemellaggio con Monaco». E, sostiene la nota dell'Ippogrifo, «appena il turista svolterà l'angolo di corso Porta Nuova sarà respinto da una barriera di graffiti posticci; a seguire, il parcheggio taxi. Perfino Berlino è stata più discreta: solo brevissimi tratti del muro (vero), in alcune zone (non monumentali), esibiscono (e là giustamente) la memoria di quel che fu. L'allestimento teatrale in Bra sarà completato da alpini e jeep mimetiche del celebre scenografo Roberto Maroni»
Sul Muro s'abbattono critiche e polemiche
L'Amministrazione comunale di Verona ha annunciato la realizzazione di un monumento al crollo del Muro di Berlino in piazza Bra. Il monumento, progettato da un'associazione, sarà costituito da un "finto" pezzo del Muro di Berlino, alto tre metri e largo due, di calcestruzzo, con finti murales dipinti. La progettazione è stata criticata da Mao Valpiana, che si chiede il significato del monumento e se sia appropriato per la città. Valpiana sostiene che il monumento non ha alcun nesso con la storia di Verona e che potrebbe irritare i turisti.
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