Presto il patrimonio artistico tornerà nella chiesa di S. Nicola. Chiesta la medaglia d'oro per i vigili del fuoco Mauro Cucè Recuperare il patrimonio artistico per recuperare l'identità e le memorie di un intero villaggio. Perché quel mondo che in molti dimenticano o non conoscono deve essere riportato alla vita. Non può, non deve restare sepolto dal fango che ha già sotterrato vite umane ed emozioni. Si comincerà dal restauro conservativo della colonna votiva crocifera e del "piliere" finanziato dai tre club di Rotary di Messina, ma si andrà avanti con altri significativi interventi. Ieri mattina a presentare la prima iniziativa sono stati proprio i tre presidenti del Rotary, Arcangelo Cordopatri (Rotary Messina), Domenico Pellegrino (Rotary Stretto) e Franco Olivo (Rotary Peloro), assieme al sindaco Buzzanca, al sovrintendente Rocco Scimone, alla responsabile della funzione 3 dell'ufficio commissariale Giovanna Famà, alla responsabile della sezione Beni storico-artistici della Sovrintendenza, Grazia Musolino, e alla restauratrice Rosaria Catania Cucchiara. Proprio la dott.ssa Catania sta curando il recupero degli elementi decorativi della colonna votiva crocifera e del piliere seriamente danneggiati dall'alluvione e dalle frane, che sarà concluso a metà maggio. La colonnina crocifera, secondo la tradizione, venne eretta sul luogo dove era ubicata una polveriera che esplose dando la morte ai soldati spagnoli che, nel 1674, avevano osato profanare il dipinto della Pietà. «È uno dei nostri modi di essere al fianco delle comunità colpite dall'alluvione ha detto Domenico Pellegrino del Rotaru Stretto che assieme agli altri due club service del Rotary ha finanziato gli interventi Vogliamo lasciare un segno per dare un segnale di rinascita». «Quello che è successo il 1. ottobre non può essere dimenticato ha aggiunto il dott. Arcangelo Cordopatri, presidente del Rotary Messina e il recupero di questi due monumenti rappresenta un segno di speranza. I nostri club service sono stati al fianco della popolazione colpita con gesti concreti portati dai soci del Rotaract, questo invece vuole essere un gesto simbolico, un segnale di tipo culturale. Ma è l'inizio di un percorso che nei prossimi mesi può portare ad altre iniziative». Il presidente del Rotary Peloro, Franco Olivo, si è invece soffermato sull'importanza dell'immenso patrimonio artistico di questi borghi, sottolineando come Giampilieri sia in realtà il simbolo di tutti i luoghi colpiti dall'alluvione, a cui è rivolta l'iniziativa dei club service. Olivo ha poi comunicato che il prossimo 13 maggio il Rotary consegnerà il premio "Activae Civitati" al Comando provinciale dei vigili del fuoco di Messina proprio per la grandissima opera svolta in quei drammatici momenti. A tal proposito, proprio nei giorni scorsi, il sindaco Buzzanca ha firmato la richiesta, già inviata al Ministero dell'Interno, per assegnare la medaglia d'oro al merito civile ai vigili del fuoco. Intanto, la popolazione di Giampilieri aspetta che il patrimonio artistico messo in salvo in quei giorni dalla chiesa di S. Nicola venga ricollocato. A oggi le opere sono conservate al Seminario Arcivescovile. Tra i pezzi di maggior pregio un consistente patrimonio pittorico risalente a XV, XVI e XVII secolo. Tra queste opere una splendida tavola della scuola antonelliana della seconda metà del 1400 e un importante dipinto "La Pietà" del pittore messinese Barbalonga (allievo del Domenichino), risalente al XVII secolo. Il quadro conosciuto come l'Addolorata si lega a un episodio storico avvenuto a Giampilieri e a un miracolo. Nel 1674, infatti, secondo alcune ricostruzioni storiche gli spagnoli volevano rubare il quadro ma non riuscendoci lo sfregiarono. A quel punto dalla lacerazione cominciò a fuoriuscire sangue. Ma dalla chiesa di S. Nicola i vigili del fuoco e i tecnici della Sovrintendenza hanno portato via anche alcuni pezzi di un prestigioso patrimonio di arte serica (tessuti, ricami) del XV secolo e un crocifisso ligneo del XVII secolo. «In quei tremendi giorni racconta la dott.ssa Giovanna Famà, responsabile della Funzione 3 una grande opera è stata fatta per trasportare queste opere e metterle al sicuro». Opere che come ha sottolineato la responsabile della Sezione beni storico-culturali della Sovrintendenza, Grazia Musolino appena sarà possibile torneranno nella chiesa di Giampilieri. Tra i progetti di Palazzo Zanca anche quello di riqualificare la scalinata che porta al Santuario della Madonna delle Grazie. Da lì passa la processione della statua della Madonna il primo sabato di luglio e l'ultima domenica di agosto.
SICILIA - Opere d'arte recuperate, segnale di speranza
Il patrimonio artistico di Giampilieri, una frazione di Messina, sarà recuperato e riportato nella chiesa di S. Nicola. I tre club di Rotary di Messina, Stretto e Peloro hanno finanziato gli interventi di restauro conservativo della colonna votiva crocifera e del piliere. La restauratrice Rosaria Catania Cucchiara sta curando il recupero degli elementi decorativi della colonna votiva crocifera e del piliere. Il recupero del patrimonio artistico rappresenta un segno di speranza per la comunità colpita dall'alluvione. I pezzi di maggior pregio del patrimonio artistico includono una tavola della scuola antonelliana e un dipinto "La Pietà" del pittore messinese Barbalonga.
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