LA SICILIA Messina (27042010) Il progetto approvato in Giunta è stato inserito nel Pist per l'attuazione del Po Fesr 2007 2013 Sebastiano Caspanello Il progetto è ambizioso, lo dice anche la cifra in ballo: 450 mila euro. Protagoniste nove fontane della zona sud di Messina, dai villaggi collinari a quelli sul mare. L'intenzione dell'amministrazione Buzzanca, ed in particolare dell'ormai ex assessore alle Politiche culturali Giovanni Ardizzone, è recuperarle tutte e, sfruttando l'occasione, anche riqualificare le aree che le ospitano. Si tratta del progetto "I percorsi dell'acqua tra memorie e tradizioni Intervento di restauro, riqualificazione e valorizzazione delle principali fontane nei centri originari dei villaggi della zona sud" e l'ha redatto l'unità del Comune costituita il 26 settembre 2008 e denominata "Struttura organizzativa per la valorizzazione del patrimonio artistico culturale della città di Messina". La dirige l'ing. Antonio Cardia, ha sede in viale Boccetta ed è nata con lo scopo di captare risorse comunitarie, regionali, nazionali ma anche di project financing e similari. Nella fattispecie, il progetto definitivo sul recupero delle nove fontane storiche, che ha ottenuto il sì della giunta comunale nei giorni scorsi, è stato inserito nell'aggiornamento della programmazione del Piano triennale delle opere pubbliche e soprattutto nel Pist per l'attuazione territoriale del Po Fesr 2007-2013, con riferimento all'asse VI "Sviluppo urbano sostenibile". In soldoni, perché l'ambizioso progetto del Comune trovi copertura finanziaria, bisognerà attingere per 450 mila euro dai fondi comunitari "stornati" alla Regione. Staremo a vedere. Entrando nel dettaglio del progetto, ecco i nove siti individuati: la fontana di Pistunina, detta della Salute, del 1839; la cosiddetta fontana del Vino, del 1622, a Contesse; la fontana di Zafferia; di via Consolare Valeria (1801); di Santo Stefano Briga (realizzata tra il 1600 e il 1700); di Santo Stefano Medio (risalente ai primi del '600), nota come fontana di San Nicola, situata tra l'omonima chiesa e la strada statale; la fontana del 1900 detta di Venere o Semiranide, a Bordonaro , situata al centro dell'omonima piazza, caratterizzata dalla statua metallica in fusione raffigurante Afrodite; la fontana dell'Angelo (1804) e infine quella del villaggio di Pezzolo, del '600. Sono quattro le fasi principali che caratterizzeranno l'esecuzione dei lavori di recupero: il restauro conservativo della fontana; il ripristino dell'impianto idraulico o la realizzazione dello stesso o, ancora, la sua sostituzione con sistemi tecnici compatibili con gli elementi decorativi e strutturali delle fontane; lo studio di un'illuminazione artistica come elemento "caratterizzante ed esaltante l'insieme"; la riqualificazione del sito con interventi nel verde e nell'arredo, con sistemazione degli spazi per una migliore fruizione pubblica. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza ai Beni culturali il 31 marzo scorso, con un parere favorevole reso purché vengano rispettate tre condizioni: i lavori dovranno essere appaltati richiedendo alle ditte concorrenti una serie di requisiti, tra i quali la qualificazione per esecutori di lavori pubblici; il Rup (o la direzione lavori) dovrà comunicare ogni scadenza di cantiere in tempo utile a consentire l'esercizio dell'alta sorveglianza dei lavori nel corso dei quali la stessa Soprintendenza potrà indicare eventuali metodologie o tecniche d'intervento; dovrà essere fornita, ad ultimazione dei lavori, una documentazione fotografica esemplificativa delle varie fasi d'intervento. Per quello che, di fatto, è l'ultimo atto arrivato in giunta targato Ardizzone, adesso sarà decisiva la spartizione delle somme che la Regione, in base ai progetti pervenuti, dovrà effettuare relativamente ai fondi europei Po Fesr 2007 2013.
SICILIA -Si punta al recupero di 9 fontane storiche
Il Comune di Messina ha approvato un progetto per il recupero e la riqualificazione delle nove fontane storiche della zona sud della città. Il progetto, denominato "I percorsi dell'acqua tra memorie e tradizioni", ha ottenuto il sostegno della giunta comunale e della Soprintendenza ai Beni culturali. Il progetto prevede la ripristino dell'impianto idraulico, la realizzazione di un'illuminazione artistica e la riqualificazione del sito con interventi nel verde e nell'arredo. Il progetto richiede 450 mila euro di fondi comunitari e sarà finanziato dalla Regione Siciliana.
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