Il progetto Navette elettriche in movimento su rotaia sopraelevata a cinque metri di altezza sulla sponda destra del torrente Bisagno: è il «People Mover», la soluzione per il trasporto pubblico in Valbisagno studiata da Enrico Musso insieme a Marco Vezzani e Valter Ballestro, e presentata ieri sera ai comitati e ai residenti della Valbisagno. Lidea è costruire due minirotaie lunghe sette chilometri a cinque metri di altezza, rette da piloni di limitato impatto urbanistico e architettonico sulla sponda destra del Bisagno da Brignole a via Geirato per navette elettriche da cinquanta posti, senza modificare il traffico auto privato nella valle né toccare lalveo del corso dacqua. «Unidea su cui tutti lavoriamo da anni» hanno chiarito i tre promotori. Il modello si ispira a quelli già in uso a Miami e Birmingham o a Perugia, e in via di realizzazione a Bolzano. Il «People Mover» verrebbe a costare tra i 100 e i 120 milioni di euro, con tempi di realizzazione di circa quattro anni; con 94 navette elettriche attive sarebbe in grado di trasportare 5.3 mln di passeggeri lanno azzerando i tempi dattesa alle 20 fermate e i costi di esercizio. Il sistema di trasporto infatti sarebbe interamente gestito elettronicamente, e con una centrale a controllo remoto.
LIGURIA - Navette e binari sopraelevati per salvare la Valbisagno
Il progetto Navette elettriche in movimento su rotaia sopraelevata a cinque metri di altezza sulla sponda destra del torrente Bisagno è stato presentato ieri sera ai comitati e ai residenti della Valbisagno. Il progetto, studiato da Enrico Musso, Marco Vezzani e Valter Ballestro, prevede la costruzione di due minirotaie lunghe sette chilometri a cinque metri di altezza, rette da piloni di limitato impatto urbanistico. Il sistema di trasporto sarà interamente gestito elettronicamente e con una centrale a controllo remoto.
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