«La Soprintendenza ci impone di non installare più di un pallone. Se non tornerà sui suoi passi perderemo la metà dei corsi di tennis che teniamo durante linverno». A parlare è Enrico Molterni, presidente della società sportiva San Marco Vecchio, a cui le Belle Arti hanno bloccato la concessione per le due tensostrutture fino ad oggi utilizzate per coprire altrettanti campetti da ottobre a maggio. Linstallazione di più di un pallone, secondo le comunicazioni ricevute dalla soprintendenza, creerebbe «un cattivo impatto ambientale». Lancia lallarme il vicesindaco Dario Nardella: «Se la Soprintendenza applicasse questa norma su tutte le società sportive attive sul territorio sottoposto a vincolo paesaggistico sarebbe un danno economico rilevante. Noi siamo contrari». Le autorizzazioni per i palloni vengono date ogni 5 anni proprio da Palazzo Vecchio, che però per prassi gira alla Soprintendenza la pratica per il definitivo via libera. «Negli ultimi 15 anni non si era mai espressa - dice Molterni - valeva la formula del silenzio-assenso. Questanno invece hanno rispedito al mittente la richiesta. Non avremo la concessione perché, ci scrivono, due palloni provocherebbero un cattivo impatto ambientale. Questa è la motivazione ufficiale, ma non viene data nessunaltra precisazione». I campetti della San Marco Vecchio sono alle Cure, in uno spazio verde fra la Faentina e la Bolognese. «I tendoni non si vedono da nessuna delle due strade - conclude il presidente della società sportiva - I campi sono tre e in inverno due li copriamo, anche perché nessuno col freddo vuol più giocare allaperto. Perdere la possibilità di utilizzare un campo potrebbe voler dire dover rinunciare a un paio di corsi e a 50 iscritti. In più un paio di istruttori rimarrebbero senza lavoro».