La curatrice del museo dedicato allex capo dello Stato: in tanti mi dicono che il suo messaggio resta attuale "In quegli anni squassati dal terrorismo fece rinascere lamore per la Repubblica" Lo storico Morchio: Sandro fu sempre protagonista di grandi battaglie di libertà Lex sindaco di Genova Cerofolini: lomaggio del Quirinale arriva al momento giusto GENOVA - Un «ricordo meritato» per un Presidente che ha unito lItalia squassata dal terrorismo, lomaggio «a un protagonista della Resistenza, a chi «ha imposto dignità alla politica». Le parole che il Presidente Napolitano ha avuto per Sandro Pertini, durante la celebrazione del 25 Aprile a Milano, rimbalzano così, nella sua Liguria, a Genova e a Stella San Martino, il piccolo paese sulle alture sopra Savona, dove è nato. Proprio qui, qualcuno ancora ricorda quando lui, a 18 anni, venne dichiarato sovversivo, per aver versato del vino sulla bandiera rossa della squadra di "Combattenti per la Libertà", che il parroco si era rifiutato di benedire. Da quel momento Sandro Pertini incomincia la sua vita di esule. Ieri a Stella, alla sua casa natale che in parte è diventata museo, da quando è stata acquistata dalla Regione, Elisabetta Favetta, la curatrice non ha avuto modo di riposarsi. Per il gran numero di visitatori. Adesso lei commenta così lomaggio del capo dello Stato: «Vederlo commosso mi ha colpito, sono giorni difficili, questi, e credo, forse per il troppo amore che ho per Pertini, che lui avrebbe saputo imporre dignità a tutta la politica. È un uomo daltri tempi, ma il suo messaggio resta attuale, come il rimpianto. Me lo dicono in tanti». Anche ieri, un visitatore ha confidato a Elisabetta Favetta: «Da quando è morto Pertini, non me la sento di andare a votare, lui era diverso, sapeva combattere per le sue idee». E se la curatrice del Museo, rinnova linvito al presidente Napolitano: «Lo aspettiamo per vedere con lui il film su Pertini giovane», Carla Signoris, di quel film "Se ci sarà un giorno", è stata una delle interpreti, come Maurizio Crozza scelto per interpretare Pertini giovane. Carla Signoris, è Matilde Ferrari, la prima fidanzata di Pertini. Dice lattrice: «Non lho conosciuto, ma lho amato come tutti gli italiani, quando è diventato il capo dello Stato. Sosteneva ideali, non ideologie, la gente si sentiva rappresentata da lui come ora dal presidente Giorgio Napolitano». Era a Milano, Raimondo Ricci, presidente nazionale dellAnpi. Ora sottolinea «i valori della Resistenza incarnati da chi, come Pertini, è stato uno dei protagonisti». Fabio Morchio, storico, è lassessore della giunta Burlando che ha seguito lacquisto della casa museo. Ragiona: «Pertini è stato sempre il protagonista di grandi battaglie di libertà. Come antifascista, durante la Resistenza, dopo, nei moti del 30 giugno del '60, e, soprattutto, al Quirinale quando riesce a far tornare negli italiani lamore per la Repubblica». Per tutto questo, Fulvio Cerofolini, socialista lombardiano, per dieci anni sindaco di Genova, e poi deputato, giudica lomaggio a Pertini «un ricordo meritato». Per aver unito lItalia, «in un momento in cui le istituzioni della Repubblica erano criticate»». Erano gli anni di piombo, Pertini si schierò subito contro le Br. Conclude Cerofolini: «Lomaggio del Presidente Napolitano è più attuale che mai». Con la politica che vive giorni di tempesta, con un Paese che, ancora una volta, si stringe intorno al capo dello Stato.