Il Questore: per farlo ha 120 dipendenti La Soprintendente Paola Raffaella David, in occasione dell'inaugurazione della Castelluccia, ha rilanciato il problema sicurezza alla Reggia. Invitando le istituzioni ad attivarsi. Ieri nel dibattito è intervenuto il Questore di Caserta, Guido Longo. «Il nostro lavoro è già impegnativo in questo territorio ha detto e non ci consente di garantire la presenza costante sul posto di agenti o di una volante per sorvegliare il monumento vanvitelliano. La sicurezza del Palazzo reale è questione che va risolta dall'interno». Poi ha aggiunto: «La Soprintendenza ha almeno 120 dipendenti, che sono agenti di pubblica sicurezza a tutti gli effetti. Pertanto hanno l'autorità per allontanare gli abusivi». Ma i sindacati di categoria replicano: «Non possono farlo i lavoratori, troppe volte sono stati aggrediti dagli ambulanti CASERTA «Purtroppo il nostro già impegnativo lavoro in questo territorio non ci consente di garantire la presenza costante sul posto di agenti o di una volante per sorvegliare il monumento vanvitelliano. La sicurezza del Palazzo reale è questione che va risolta dall'interno». A sostenerlo è il questore di Caserta, Guido Longo, sollecitato a rispondere alla richiesta di aiuto lanciata ieri dalla Soprintendente ai Beni artistici di Caserta, Paola Raffaella David. Che in occasione della inaugurazione della Castellucia aveva chiesto la solidarietà e la vicinanza delle istituzioni per far fronte ai gravi problemi di sicurezza che minano l'immagine della Reggia e disincentivano eventuali, auspicabili investimenti da parte di privati. «All'interno del Parco risiede il drappello di polizia a cavallo, una quindicina di uomini e donne che hanno, fra gli altri compiti, quello di controllare il monumento» ha sottolineato il Questore. Una presenza evidentemente insufficiente a scoraggiare le diecine di ambulanti che affollano il cannocchiale del palazzo, importunando i turisti e facendolo somigliare più ad una corte dei miracoli che all'ingresso di una maestosa e regale dimora. Né tantomeno sembrano servire i custodi. Al lavoro Il questore di Caserta Guido Longo è in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata «La Soprintendenza ricorda il Questore ha almeno 120 dipendenti, che sono agenti di pubblica sicurezza a tutti gli effetti. Pertanto hanno l'autorità per allontanare gli abusivi». Ma non la forza, i mezzi e la possibilità. Spiega, infatti Rosa Glorioso, assistente area vigilanza della Reggia e dirigente Uil-beni culturali: «Il personale di custodia può solo invitare e non costringere gli abusivi ad uscire. Noi facciamo tutto il possibile, anche a rischio della nostra incolumità. E' capitato più di una volta, infatti, che alcuni colleghi siano stati malmenati nell'esercizio delle proprie mansioni. Perciò abbiamo chiesto alle istituzioni di farsi carico del problema. Ma invano. Così non passa giorno che non vi siano all'interno della Reggia scontri fra gruppi di venditori (italiani da un lato, extracomunitari dall'altro) e fra questi e il personale di vigilanza. Addirittura qualche giorno fa, alcuni ambulanti hanno divelto dei paletti e con questi si sono picchiati. E tutto per la difesa di uno spazio di vendita abusiva». Le soluzioni? «Un presidio di polizia urbana fuori dalla Reggia suggerisce Glorioso e, anche periodicamente, la presenza di uomini della Guardia di Finanza in borghese che possano sequestrare la paccottiglia ai venditori».
CASERTA - Longo alla Soprintendente: pensi lei a cacciare gli abusivi
Il Questore di Caserta, Guido Longo, ha espresso la sua preoccupazione per la sicurezza della Reggia di Caserta, affermando che il suo lavoro è già impegnativo in questo territorio e non può garantire la presenza costante di agenti o di una volante per sorvegliare il monumento. La Soprintendente Paola Raffaella David ha richiesto la solidarietà delle istituzioni per affrontare i gravi problemi di sicurezza che minano l'immagine della Reggia.
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