Dopo la denuncia dei residenti, l'assessore Cangini rassicura «Non saranno permessi stravolgimenti in uno dei luoghi storici tra i più belli e amati dai vicentini». Ha risposto così l'assessore all'edilizia privata Pierangelo Cangini in merito alla vicenda di Villa Madonna, su Monte Berico. A sollevare il caso (spingendosi fino all'ipotesi di presentare un esposto) erano stati i residenti, dopo un precedente intervento di Italia Nostra, preoccupati che i progetti edilizi e urbanistici presentati e al vaglio di Comune, Regione e Soprintendenza, potessero spazzare via il verde di quei luoghi incontaminati (e vincolati) per lasciar spazio ad una più redditizia cementificazione residenziale. Nella bianca villa erano stati ricavati appartamenti. Stessa sorte per le due badesse ancora in fase di completamento. Restava sospesa la destinazione d'uso di un vecchio rustico. Sul casolare così come per l'area di valore storico ambientale, che prima era della suore laiche di San Raffaele, vige vincolo nazionale storico monumentale paesaggistico. Il rustico può essere abbattuto e ricostruito nello stesso spazio. Il progetto invece che era stato presentato dalla D.Logistica Srl immobiliare che fa capo a Lino Dainese, il patron della azienda leader di Molvena che ha vestito centinaia di motociclisti e sponsor di campioni del calibro di Valentino Rossi e del pilota di superbike Max Biaggi, tramite l'architetto Oscar Lovison, era quello di riproporre lo stesso volume in due o tre villette che avrebbero di fatto spazzato via il verde del parco vincolato. Dopo una prima bocciatura, la richiesta è stata ripresentata tramite una serie di piccole richieste di varianti. E' dello scorso 2 marzo la pubblicazione dell'ultima delibera regionale nel merito. «Le norme non prevedono la realizzazione di altri edifici - ha spiegato l'assessore Cangini - Stiamo monitorando costantemente l'area. Nel 2008 dopo un sopralluogo erano stati trovati degli abusi edilizi in particolare un tratto di recinzione a delimitazione della proprietà, un armadio-contatori a ridosso del viale di ingresso su via X Giugno e un diverso disegno di aiuole, cordoli, percorsi e posteggio auto. La recinzione è stata rimossa. Per le altre opere di sistemazione esterna è stato presentato un progetto edilizio tuttora all'esame dell'ufficio ed in attesa del nulla osta della Soprintendenza ai Monumenti».