«I privati e gli imprenditori in particolare devono farsi carico dei monumenti emostrare un minimo di coscienza civile», è la morale di un piccolo giallo che si è svelato ieri, al centro storico. Eccolo. Dopo l'assalto a colpi di bombolette spray alla Cappella Pontano denunciato dal Comitato Portosalvo, le scritte che ne deturpavano la facciata sono scomparse misteriosamente: non è stata opera di manutentori delle istituzioni preposte ai beni culturali. Il «giallo» lo ha risolto il comitato stesso imbattendosi in un privato, o meglio, una società, la Neapolis, che coniuga il turismo con l'attenzione ai monumenti. Il responsabile della pulitura regolarmente autorizzata dalla soprintendenza è Marco Iovine, albergatore, ma anche ricercatore in Storia con Marotta, all'Istituto italiano degli Studi filosofici. Spiega Iovine: «Stiamo facendo un lavoro complessivo di recupero della Cappella Pontano e ripulirla mi è sembrato quasi doveroso in vista del movimento di turisti del Maggio dei Monumenti. Ma da anni Neapolis si spende, senza lucro, per il recupero e la valorizzazione del complesso monumentale della Pietrasanta o altri. Abbiamo già salvato la Cappella del Capuccio, restaurata e musealizzata, restituita gratuitamente alla città e tra qualche giorno restituiamo anche la Pontano». Come mai debba pensarci un privato resta comunque un giallo. «Certamente è inaudito che in una città come Napoli non ci sia adeguata attenzione ad un patrimonio unico, ma non ho interesse a fare polemica continua Iovine piuttosto credo che in una città normale e in un paese civile un imprenditore che è anche un soggetto sociale debba impegnarsi in prima persona. Personalmente, siamo stati sotto minaccia di estorsione ed oggi ci impegniamo a diffondere legalità collaborando con le forze dell'ordine e Sos Impresa-Confesercenti ed ancora, ci preoccupiamo e segnaliamo problemi di manutenzione delle strade come dei monumenti. Ci crediamo semplicemente normali ed anche le piccole cose sono importanti. Ora vorremmo ripulire la Croce di Lucca dai manifesti selvaggi; già abbiamo finanziato il 17 scorso la pulizia delle fiorire a piazza San Domenico. E, in albergo, al cliente al quale il degrado comunque non sfugge, chiediamo un euro per l'arte, detraendolo simbolicamente dal conto, per dare almeno un segnale di buona volontà».
NAPOLI La Cappella Pontano ripulita da un privato
Un imprenditore di Napoli, Marco Iovine, ha risolto un giallo di pulizia della Cappella Pontano dopo un'assalto a colpi di bombolette spray. Iovine, albergatore e ricercatore in Storia, ha lavorato insieme al comitato Portosalvo per pulire la cappella e ha spiegato che il suo obiettivo è quello di aiutare la città a valorizzare i suoi monumenti. Iovine ha anche menzionato che la sua società, Neapolis, si spende per il recupero e la valorizzazione del complesso monumentale della Pietrasanta e altri luoghi. Ha anche affermato che il suo impegno è quello di diffondere legalità e collaborare con le forze dell'ordine.
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