Sarà più grande delle Fonti del Corallo: ristoranti aperti fino a tarda sera Il nuovo centro commerciale firmato Coop nel quartiere San Martino (o Nuovo Centro, come dir si voglia) avrà una galleria con 67 punti vendita, 2 megastore e 4 negozi di media dimensione. In più ci saranno 17 spazi per attività di servizio, 4 punti per la ristorazione e un centro benessere. Il tutto suddiviso su due livelli in una struttura che sarà caratterizzata da grandi vetrate e da una terrazza che si affaccerà sul nuovo quartiere residenziale-commerciale. Queste le caratteristiche del progetto del gruppo Fremura che ha ottenuto l'autorizzazione della Regione Toscana. A realizzarlo, dopo la formalizzazione dell'acquisto dell'area, sarà la Coop. Sei megastore, 67 nuovi negozi Centro commerciale più grande di Porta a Terra: anche ristoranti e beauty farm ALESSANDRO GUARDUCCI LIVORNO. Il nuovo centro commerciale firmato Coop nel quartiere San Martino (o Nuovo Centro) avrà una galleria con 67 punti vendita, 2 megastore e 4 negozi di media dimensione. In più ci saranno 17 spazi per attività di servizio, 4 punti per la ristorazione e un centro benessere. Il tutto suddiviso su due livelli in una struttura che sarà caratterizzata da grandi vetrate e da una terrazza che si affaccerà sul nuovo quartiere residenziale-commerciale. Vetrate e terrazza. Sono questi i numeri e le principali caratteristiche del progetto messo a punto dall'ingegnere Antonino Valenti (con la collaborazione dell'architetto Marco Brazzini) per conto del gruppo Fremura: un progetto che, dopo un lungo iter amministrativo, ha ottenuto l'autorizzazione del Comune e, soprattutto della Regione Toscana, e che sarà realizzato dalla Levante srl, la società formata da Unicoop Tirreno e da Unicoop Firenze che si è aggiudicata l'intera operazione commerciale del Nuovo Centro offrendo poco meno di 29 milioni di euro (nel comparto è prevista anche la costruzione di un supermercato e di un megastore). Rogito a metà maggio. Difficile, al momento, fare una previsione sui tempi di realizzazione del centro commerciale. Per prima cosa, infatti, deve essere ancora formalizzata la compravendita tra il gruppo Fremura (proprietario dell'area e dei progetti autorizzati) e la Levante srl: le due parti puntano a sottoscrivere il rogito entro la metà di maggio e i legali sono al lavoro proprio per mettere a punto le carte della complessa operazione. Poi la Coop dovrà decidere se gestire in proprio la struttura o se invece affidarla a un'altra società: un passaggio fondamentale per sapere come si svilupperà il progetto e a chi faranno capo le trattative per la concessione in affitto degli spazi di vendita. Due anni di lavori. Più facile invece prevedere la durata dei lavori di costruzione veri e propri. «Per realizzare strutture di questo genere, servono circa due anni», afferma con sicurezza l'ingegner Antonino Valenti. E non è da escludere che il via all'intervento possa essere dato solo nel 2011, quando la Regione Toscana potrebbe concedere l'aumento della superficie di vendita: il progetto originario del gruppo Fremura prevedeva infatti quasi 15mila metri quadri di svag, ma la Regione - pur approvandolo - ha autorizzato solo 10.430 mq di svag concedendo una superficie analoga all'Outlet di Crespina. Un maxi-contenitore. Quel che è certo, è che il nuovo centro commerciale del quartiere San Martino sarà un po' più grande di quello della Porta a terra: il nuovo contenitore avrà infatti una superficie d 29 mila metri quadrati contro i 26 mila delle Fonti del Corallo. Ma l'elemento di maggiore differenza tra le due strutture, è che alle Fonti del Corallo è presente l'impermercato della Coop, mentre nel nuovo centro commerciale non ci sarà spazio per la grande distribuzione alimentare. 67 negozi. La struttura del Nuovo Centro sarà caratterizzata da una grande galleria commerciale al piano terra con 67 negozi, più altri due di grandi dimensioni e quattro di superficie media. Al piano superiore saranno dislocati quattro punti di ristoro: un ristorante, una pizzeria, una trattoria con prodotti tipici e una paninoteca (o qualcosa di simile). In più ci sarà una piazza dovrà la gente potrà fermarsi per riposare, incontrarsi e conversare: il tutto davanti a una grande vetrata. Nella bella stagione potrà essere sfruttata anche la grande terrazza. Ristoranti aperti la sera. Da considerare che i ristoranti saranno serviti da scale e ascensori autonomi, quindi il loro orario di attività sarà svincolato da quello dei negozi: questo permetterà di andare nei punti di ristoro anche la sera, quando i negozi della galleria avranno abbassato le saracinesche. Centro benessere. Infine è stata inserito un centro benessere (e ci sono già trattative in corso con società specializzate nel settore) suddiviso in due zone: l'area asciutta (con palestra, massaggi, abbronzatura, etc.) e quella umida (piscina, bagno turco, sauna, etc.)