«Sarà un governo di svolta per dare nuovo slancio alla regione» «Ciò che mi ha guidato nella scelta è stato soprattutto la qualità. Sento questa giunta come la mia giunta e questo mi impegna personalmente nei confronti di ciascun assessore». Con puntiglio Enrico Rossi ha presentato ieri la sua squadra. Ha teso a precisare che le scelte sono sue. Che è una giunta nel segno della qualità e dell'innovazione. Aveva promesso uno strappo rispetto al suo predecessore Claudio Martini. E lo strappo c'è stato. Degli assessori della giunta Martini ne sono stati confermati solo tre: Gianfranco Simoncini, Anna Rita Bramerini e Gianni Salvadori. Ma soprattutto ha chiamato a guidare l'urbanistica e il territorio Anna Marson, legata alla rete dei comitati di Asor Rosa contro i presunti scempi edilizi in Toscana. Qualcuno l'ha definita l'anti-Conti. Una scelta che ha fatto esultare i movimenti ma irritare molti dentro il Pd. La nave Rossi parte con un carico di speranze ma anche di delusi. Di fucili puntati. Di gente contro. «Innovare costa, comporta fare delle scelte, ma è necessario per dare nuovo slancio alla Toscana», ha spiegato il presidente della Regione. Rossi punta molto sull'innovazione. La nuova giunta della Toscana è la più rosa d'Italia (il 50 sono donne), insieme a quella pugliese, e anche la più leggera in rapporto al numero di cittadini della regione (10 assessori più il presidente, per 3,7 milioni di abitanti) e sarà un governo «di svolta in una fase di svolta». Secondo il governatore «altra caratteristica di questa giunta è quella di essere molto rappresentativa della Toscana, e molto aperta. Il carattere di diversità e la ricchezza delle esperienze delle persone di cui è composta sarà un valore. La giunta è un organismo in cui la politica si costruisce insieme, e all'interno del quale non si risponde direttamente alle forze politiche». Piovono intanto su Rossi le prime critiche: «Abbiamo conseguito un buon risultato elettorale (3,8), abbiamo sempre tenuto un comportamento serio e messo a disposizione persone valide oltre a portare avanti la sollecitazione per costruire un nuovo centrosinistra. Questa nostra carta d'identità non è però stata ritenuta valida da Rossi e dal Pd. E' stata persa un'occasione per sperimentare dalla Toscana un centrosinistra», ha spiegato ad esempio il portavoce regionale di Sinistra Ecologia Libertà Giuseppe Brogi. (M.L.)
FIRENZE. Rossi: ho puntato sulla qualità. Delusa la sinistra. Lui ribatte: innovare costa
La nuova giunta della Toscana è stata presentata da Enrico Rossi, che ha teso a precisare che le scelte sono sue. La giunta è composta da 10 assessori, tra cui Anna Marson, che guiderà l'urbanistica e il territorio. La nuova giunta è la più rosa d'Italia e la più leggera in rapporto al numero di cittadini della regione. Rossi ha promesso di dare nuovo slancio alla regione con innovazione e qualità. La giunta è stata criticata da Sinistra Ecologia Libertà, che ha affermato di aver perso un'occasione per sperimentare un centrosinistra. La nuova giunta è stata definita "l'anti-Conti" da alcuni, a causa della scelta di Anna Marson.
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