La responsabilità sarà dunque in pieno nelle mani del presidente: a lui il ruolo di indirizzare, guidare, coprire. La scelta di una manager, che viene da fuori regione, al comando della macchina della salute che assorbe il 75 del bilancio, pare dirlo in pieno: Rossi questo ruolo di indirizzo vuole tenerlo senza indugi. E all'assessore- manager andrà il compito di tradurlo in pratica, assicurando un sempre più difficile equilibrio tra conti e qualità dell'assistenza. Ma la svolta vera sta intorno all'intreccio tra lo sviluppo economico e la difesa del territorio. Rossi ha deciso di concentrare nelle mani dell'assessore Simoncini le deleghe in campo occupazionale. Sarà lui l'uomo delle task force anti crisi, un compito che ha svolto con efficacia e parecchie risorse nello scorcio finale dell'ultima legislatura. Ma le possibilità (e le competenze) della Regione per stimolare lo sviluppo non sono altrettanto grandi. E dovranno fare i conti - tanto che si provi ad agire sulla leva del manifatturiero, in verità più nelle mani delle imprese e del ciclo economico, che su quella tradizionale dell'edilizia - con le scelte di pianificazione urbanistica. E qui arriva l'altra grandissima novità, quasi uno schiaffo a tutto un mondo - del Pd, delle amministrazioni rosse, del ceto professionale - che l'ha gestito negli ultimi dieci anni. Anna Marson, urbanista con ineccepibile curriculum, è in piena sintonia culturale con il mondo dei comitati che negli ultimi anni, da sinistra, ha contestato pesantemente la progressiva cementificazione della Toscana. Siamo dunque di fronte a un cambio di visione profondo, a un approccio culturale opposto a quello che ha dominato. A Rossi toccherà perciò dimostrare che è possibile una pianificazione nuova capace di tenere insieme sviluppo economico e tutela del territorio. Che il suo impegno per rilanciare una Regione in pesante affanno può camminare su gambe diverse. Che il mix di culture ed esperienze che ha messo insieme possono essere portati a una sintesi efficace. Sapendo che la luna di miele - visti anche i tanti mal di pancia tra gli esclusi, uomini e federazioni del Pd - dura sempre poco.