Presentata a Vinci una tecnologia in tre dimensioni per fare i rilievi degli edifici storici Il metodo presentato riesce a svelare i segreti delle antiche strutture L'epoca dell'architetto col metro e la squadra in mano sta per finire. Il futuro per il rilievo degli edifici storici è la tecnologia in tre dimensioni. Presentato a Vinci il rilievo delle Gualchiere di Remole, eseguito con tecnologia laser scanner 3d messa a disposizione dalla Leica Geosystems. Durante il convegno, tenutosi presso la sala didattica della Palazzina Uzielli, sono intervenuti i massimi esperti di questa tecnologia messa a disposizione dalla Leoica Geosystems. Ma perché proprio a Vinci? «Il rilievo delle gualchiere di Remole - ha commentato Alexander Neuwahl, progettista dei nuovi allestimenti e contenuti digitali per il Museo Leonardiano - si inserisce nell'ambito degli studi condotti dal Museo Leonardiano di Vinci in relazione all'allestimento della nuova Sala delle Acque. Verificheremo alcune ipotesi su come doveva funzionare l'edificio all'epoca di Leonardo. La tecnologia laser scanner 3d consente di effettuare un rilievo di estrema precisione in brevissimo tempo. Ha permesso poi di rilevare porzioni di edificio difficilmente raggiungibili con strumenti tradizionali». Tanto per essere chiari, per effettuare un rilievo come quello presentato, con una precisione minore, sarebbero stati necessari con i metodi tradizionali mesi di lavoro; con questa tecnologia gli esperti hanno impiegato pochi giorni. «Inoltre, - ha commentato Neuwahl - per confermare alcune ipotesi, abbiamo verificato le dimensioni di alcuni ambienti delle gualchiere mettendoli in relazione ai macchinari che in quegli ambienti dovevano lavorare. A Vinci stiamo progettando la sala delle acque che vedrà la luce nei prossimi mesi nel nuovo Museo Leonardiano, e il rilievo del complesso di Remole sarà uno dei punti di partenza per l'elaborazione delle novità introdotte all'epoca da Leonardo in materia». Leonardo ha probabilmente visto all'opera le gualchiere fiorentine, così come ha studiato e disegnato i molti mulini presenti sulle forre del Montalbano, come in Balenaia e in Vallebuia. Le Gualchiere, - la parola viene da gualcare, uno dei processi, la follatura, necessari per la lavorazione della lana grezza - situate sul corso dell'Arno nel Comune di Bagno a Ripoli, rappresentano uno straordinario esempio di archeologia preindustriale e industriale, essendo rimaste in funzione per secoli. Lo studio di questi opifici "andanti ad acqua" fu uno dei punti fermi nella riflessione scientifica di Leonardo Da Vinci, come lo fu per molti ingegneri del Rinascimento, e già durante l'ultimo riallestimento del museo Leonardiano nella sede della Palazzina Uzielli fu realizzata una sala didattica con varie animazioni sulle macchine tessili progettate dal Vinciano. Adesso attendiamo con trepidazione la sala delle acque, ma intanto, già dal 22 maggio, godiamoci la riapertura del Castello dei Conti Guidi e del Museo Leonardiano.