Nonostante la bocciatura della Consulta la regione Lombardia ieri ha approvato il suo condono edilizio regionale. Il progetto fissa l'elenco delle esclusioni dalla sanatoria e dà ai comuni la facoltà di stabilire un «contributo di costruzione» in aggiunta agli oneri di urbanizzazione. Dalla norma saranno escluse le costruzioni edificate ex novo in assenza di concessione edilizia, quelle in parchi naturali e aree vincolate e quelle realizzate in complessi ricettivi all'aria aperta. Il contributo destinato ai comuni potrebbe arrivare fino al 30 degli oneri di urbanizzazione. Le domande potranno essere presentate fino al prossimo 10 dicembre. «La maggior parte degli abusi - ha spiegato l'assessore al territorio Alessandro Moneta, che ha proposto la legge - riguarda edifici esistenti e non grossi complessi».
ABUSIVISMO Condono regionale per la Lombardia
Nonostante la bocciatura della Consulta la regione Lombardia ieri ha approvato il suo condono edilizio regionale. Il progetto fissa l'elenco delle esclusioni dalla sanatoria e dà ai comuni la facoltà di stabilire un contributo di costruzione in aggiunta agli oneri di urbanizzazione. Dalla norma saranno escluse le costruzioni edificate ex novo in assenza di concessione edilizia, quelle in parchi naturali e aree vincolate e quelle realizzate in complessi ricettivi all'aria aperta. Il contributo destinato ai comuni potrebbe arrivare fino al 30 degli oneri di urbanizzazione. Le domande potranno essere presentate fino al prossimo 10 dicembre. La maggior parte degli abusi - ha spiegato l'assessore al territorio Alessandro Moneta, che ha proposto la legge - riguarda edifici esistenti e non grossi complessi.
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