Marson, Urbanistica: "Sviluppo sì ma anche tutela" «sviluppo industriale si, ma senza più dimenticare la tutela del territorio». Anna Marson, la docente chiamata da Rossi a guidare lurbanistica, mette subito le cose in chiaro. "Con Marson discuterò, litigherò confronto con una donna competente" "Leconomia sarà il collante di tutto il nostro lavoro. Ne sarò il responsabile numero uno" La mattina dopo, Enrico Rossi ha gli occhi gonfi e laria stanca. Ma al nome di Anna Marson, la neo assessora al territorio, si accende subito. Presidente, a Manciulli, segretario regionale Pd, piace e non piace, la destra dice che i comitati hanno preso il potere, che succede? «Succede che Anna Marson ha fatto il piano regolatore di Venezia, e lha fatto bene. Succede che, se andiamo a vedere le cose in Toscana, qualche problema urbanistico cè stato, che cè una tendenza dei comuni a una continua espansione urbanistica. Davvero abbiamo fatto tutto sempre bene? Lho detto: basta con le casette a schiera, sono per il riuso del territorio, dobbiamo creare insediamenti produttivi facendo le cose molto per bene. In Toscana abbiamo una buona legge, ma si deve sempre cercare di migliorare, di affrontare le nuove situazioni. Anna Marson non è una sprovveduta, è un tecnico di grande qualità. Discuteremo, litigheremo, sarà un confronto con una donna competente. Sul suo giornale Alberto Asor Rosa ha offerto un ramoscello dolivo, io sono una persona curiosa e voglio vedere che cosa può succedere. Siccome mi attirano le persone di qualità, dopo unora di colloquio con Marson e una notte passata a studiare il piano di Venezia mi sono convinto. E il mio modo di agire, il mio profilo. Vede, la prima cosa che farò sarà di discutere con lei di Castello e vedremo cosa ne uscirà. Non si può continuare a parlare di territorio un giorno in un modo un giorno in un altro, non si parla così delluso del territorio. Quanto alle reazioni politiche, chi mi ha nominato sapeva che non ero una persona accomodante, anzi io sono uno scrupoloso». Qualcuno la critica per la scelta di alcuni assessori, frutto di accordi di partito o di pressioni romane. «Mi hanno telefonato in tanti e anchio ho chiesto a tanti. E allora? Non sono uno sciocco. So che cosa sono gli equilibri di partito, i rapporti con gli alleati, lautonomia decisionale che mi è garantita dalla legge. In giunta non ho messo né il geometra di Berlusconi né il medico di Bossi. I due tecnici, alla sanità e al territorio, sono di grande competenza. Eppoi: che senso aveva rompere con Siena o perché non dovevo mettere una presenza del cattolicesimo democratico?» Rossi si riferisce alla nomina di Ceccobao, sindaco di Chiusi, già nella Fondazione del Monte dei paschi, molto appoggiato dai senesi. E alle polemiche degli aretini che hanno visto escluso Ceccarelli. E si riferisce alla riconferma di Salvadori, molto perorata dai leader romani del partito. Funzionerà presidente? «Vediamo, io sono contento. Cinquanta per cento di donne, la giunta regionale con meno assessori dItalia, deleghe precise e ben accorpate. Scaramuccia dovrà affrontare la trasformazione della nostra sanità. Vedrete, ci saranno grosse novità (una ipotesi, la riduzione del numero delle Asl e delle aziende ospedaliere, ndr)». E leconomia? « E il tema unificante di tutto il lavoro che farà la giunta. E stata la mia priorità nella campagna elettorale. E la strada da battere per ammodernare la regione. E il mio impegno numero uno e ne sarò il responsabile principale. E già avvenuto negli ultimi due anni di Martini quando la crisi ha imposto strumenti eccezionali e piani eccezionali. La Toscana è stata la regione dItalia in cui si è visto il massimo intervento. Il lavoro con Simoncini è già cominciato». Che cosa ha chiesto agli assessori durante il primo incontro di giunta? «Essere il più esigenti possibile con se stessi. Io lo sono con me. Voglio che facciano lo stesso. Poi ho chiesto a tutti, visto che i volti nuovi sono tanti, di parlare un po di se stessi, insomma di cominciare a creare la squadra. Io sono il responsabile politico e il garante di tutta la giunta. E lo dico a tutti: non ci sono né gli assessori di un partito né quelli di un territorio. Adesso il governo è formato, cominciamo a lavorare». (p.j.)
FIRENZE - Rossi e il territorio: sicuri che abbiamo fatto sempre bene?
Anna Marson, docente di urbanistica, è stata nominata assessora al territorio della Toscana. Enrico Rossi, presidente della regione, ha espresso la sua soddisfazione per la scelta di Marson, che ha fatto il piano regolatore di Venezia. Rossi ha anche menzionato la nomina di Ceccarelli, sindaco di Chiusi, e la riconferma di Salvadori. La giunta regionale sarà composta da cinquanta per cento di donne e avrà deleghe precise e ben accorpate. Rossi ha anche promesso di affrontare la trasformazione della sanità toscana e di ammodernare la regione. La sua priorità sarà l'economia e il tema unificante di tutto il lavoro.
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