"I conti sarebbero in attivo se avessimo avuto i finanziamenti dati a Fondazioni simili alla nostra" Il sovrintendente Tutino critica Comune, Provincia e Regione "Teatro Comunale in rosso per i tagli degli enti locali" Il teatro Comunale è stato gestito bene, solo che gli enti locali, cioè Comune Provincia e Regione non hanno dato i contributi che invece sono stati erogati in altre regioni ad analoghe realtà. Cioè, per esempio, il Regio di Torino, la Fenice di Venezia e il Carlo Felice di Genova. E il sovrintendente del tempio della lirica, Marco Tutino a difendere il proprio operato e a spiegare perchè, alla fine, il Comunale è in deficit e sostiene che invece con quei pari contributi sarebbe in attivo di 6,1 milioni. Per spiegare il deficit del Teatro Comunale il sovrintendente Marco Tutino punta il dito verso le istituzioni locali. «Niente rosso - sostiene - se Regione, Comune e Provincia avessero erogato gli stessi contributi arrivati a Enti lirici analoghi per tipologia dattività e pianta organica». Lo fa tenendo alla mano i dati diffusi dal Ministero dei Beni culturali, paragonandosi a realtà come il Regio di Torino, la Fenice di Venezia e il Carlo Felice di Genova. «Lammontare dei finanziamenti di Regioni ed Enti locali negli ultimi cinque anni - spiega - è stato di 7,088 milioni lanno». Ma se Torino riceve 12,32 milioni di euro, a Bologna ne arrivano solo 2,994 milioni. «Se il Comunale avesse goduto degli stessi contributi di altre strutture analoghe non solo non avrebbe chiuso in passivo, ma dal 2004 al 2008 avrebbe accumulato un attivo superiore a 6,116 milioni». Questo per confermare «i risultati della buona gestione dellEnte lirico operata in questi anni», ricorda Tutino. Secondo il sovrintendente, «allorigine di questo contributo inferiore di Regione, Comune e Provincia ci sono scelte di politica culturale e peculiarità di questo territorio che conta un grande numero di teatri». Ed è così che arriva subito un appuntamento con Marco Mezzetti, neoassessore alla cultura in Regione, ma non ancora in carica. Tutino «ha problemi reali - ammette Mezzetti - perchè il mondo della cultura in Emilia-Romagna è policentrico, ma sono pronto a studiare con lui la questione del Comunale». Quella del sovrintendente è anche una risposta indiretta allattacco arrivato laltro giorno dalla Fials, sindacato degli autonomi. «In assemblea torneremo a porre il problema del fallimento della sua gestione», ha affermato il segretario Enrico Baldotto. Lassemblea si terrà martedì tra i lavoratori del Comunale per discutere sulla mobilitazione contro il decreto di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche varato dal consiglio dei ministri. La mazurka del presidente Il sovrintendente Marco Tutino si lamenta: «Se avessimo soldi quanti ne hanno altri enti lirici come il nostro saremmo in attivo». Una rampogna diretta soprattutto al romagnolo e ballerino di mazurke Vasco Errani che tuttavia sembra non voler cambiare musica. Ma Tutino chi crede di essere? Il presidente della Ca del liscio?