Il conto potrebbe essere aperto già la prossima settimana. Con un gruppo di associazioni come garante, su quel libretto di risparmio i milanesi potranno fare donazioni per sostenere il progetto degli alberi di Renzo Piano. «Una colletta civica per dimostrare che la città è più avanti rispetto alla propria amministrazione». Alcuni comici di Zelig potrebbero essere i testimonial dell'iniziativa. Associazioni e cittadini si stanno organizzando. «Modello Usa» È già accaduto per la Darsena. I cittadini creano un progetto di riqualificazione e lo regalano al Comune. Può essere un aiuto. Uno stimolo. O una supplenza. Sta avvenendo adesso anche per i nuovi alberi, chiesti dal maestro Claudio Abbado e al centro del progetto per Milano di Renzo Piano. Stavolta si tratta di un aiuto economico vero e proprio. Una sorta di «colletta civica». Che potrebbe partire già la settimana prossima (secondo i tempi tecnici) e proporre alla città un libretto di risparmi, intestato alle associazioni che aderiranno e si faranno garanti. E dove ognuno potrà fare un versamento, Obiettivo: soccorrere il «progetto Piano», già «strozzato» in una riunione a Palazzo Marino sotto il peso di burocrazia e mancanza di fondi. Diego Parassole e i comici di Zelig hanno apprezzato la proposta e potrebbero diventare i testimonial del movimento. Il consigliere comunale dei Verdi, Enrico Fedrighini, sta contattando le associazioni disposte a far parte del progetto: «E' un modello molto comune negli Stati Uniti spiega - un Paese dove le risorse pubbliche sono spesso scarse e i cittadini si autotassano per finanziare alcuni progetti di interesse locale. La mobilitazione civica potrebbe dimostrare, come spesso è già capitato in passato, di essere molto più avanti di chi amministra la città». Intorno alla proposta di Abbado, che aveva chiesto 90 mila alberi come compenso per tornare a dirigere alla Scala, in questi mesi sono nati dibattiti e aspettative. Dopo la rottura tra il Comune e l'architetto Piano, l'assessore all'Ambiente, Paolo Massari, cerca di guadare al futuro: «Da tecnico comprendo e riconosco le difficoltà, ma sul principio generale e da politico dico Piano e Abbado hanno ragione . Nuovi alberi a Milano sono una priorità assoluta, ho chiesto di poter intervenire nei progetti urbanistici e nelle riqualificazioni delle piazze per pretendere che, ovunque sia possibile, vengano previste nuove piante». Alcuni consiglieri di opposizione hanno invece scelto la via della provocazione: ieri hanno consegnato alla giunta Moratti un bonsai. «Ci siamo permessi di fare questo dono ha spiegato Pierfrancesco Maran (Pd) porgendo la pianta al vicesindaco De Corato visto che, a quanto pare, è l'unico albero che questa amministrazione si può permettere, anche se continuiamo a sperare che possano arrivare anche gli alberi veri». Gli esponenti dell'opposizione hanno scelto il bonsai anche perché, come spiegano, «è il simbolo dell'amministrazione Moratti». «Il progetto di Abbado e Piano poteva essere uno dei fiori all'occhiello della Milano dell'Expo - ha affermato Carlo Montalbetti - ma qui non ci troviamo solo di fronte a un'occasione mancata. La giunta ha fatto di tutto per far tramontare il progetto, non ci ha mai creduto davvero». All'attacco dell'opposizione ha ribattuto polemicamente l'assessore all'Arredo urbano e al Verde, Maurizio Cadeo: «La sinistra non perde occasione di cadere nella tentazione di essere salottiera e radical-chic, invece di comprendere i bisogni della gente. Noi abbiamo deciso di stare dalla parte dei cittadini. Nel nostro mandato abbiamo piantato 55.000 nuovi alberi in base a una scelta che rivendichiamo con orgoglio: abbiamo scelto di metterli nelle periferie».
Milano. Pronti a una colletta civica per finanziare gli alberi di Piano
Il progetto di Renzo Piano per piantare 90.000 alberi a Milano potrebbe essere finanziato attraverso una colletta civica. L'iniziativa è stata proposta dal maestro Claudio Abbado e l'architetto Renzo Piano. La colletta potrebbe essere aperta già la prossima settimana e i fondi raccolti sarebbero destinati al progetto. Alcune associazioni e comici di Zelig stanno già lavorando per promuovere l'iniziativa. Il modello è stato già seguito in passato per la Darsena, dove i cittadini hanno creato un progetto di riqualificazione e lo hanno regalato al Comune.
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