Ok al decreto blocca-demolizioni, ma non in caso di pericolo o di violazione dei vincoli paesaggistici Delusione e rabbia nell'isola. Di Lello: erano promesse elettorali Il sindaco di Forio: un bluff elettorale De Chiara: gli abbattimenti non si fermano La ministra Carfagna. Per l'ultima volta l'esecutivo è stato costretto ad intervenire per sanare quella che la Corte costituzionale ha definito disparità di trattamento Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che blocca in Campania fino a giugno 2011 l'abbattimento delle case abusive, purché realizzate entro il 31 marzo 2003, data dell'ultimo condono. Sono stati fissati due paletti: «Si procede in ogni caso alla demolizione ove siano riscontrati pericoli per la pubblica o privata incolumità e se è stata accettata la violazione dei vincoli paesaggistici». Quest'ultimo limite escluderà ampie porzioni del territorio, dalla costiera sorrentina alle isole. A Ischia, dunque, dove ci si attendeva lo stop alle ruspe, monta la protesta. L'ex assessore regionale Di Lello parla di vane promesse elettorali. Geremicca NAPOLI. Stop alle ruspe della Procura in tutta la Campania, ma non «ove vengano riscontrati pericoli per la pubblica o privata incolumità» e «se è stata accettata la violazione dei vincoli paesaggistici della normativa vigente». Il decreto legge che sospende le demolizioni delle abitazioni sanzionate come abusive da una sentenza passata in giudicato è stato approvato ieri mattina dal consiglio dei Ministri. Salva le case realizzate illegalmente entro il 31 marzo 2003 in tutta la Campania,«purché occupate stabilmente da soggetti sforniti di altre abitazioni». Non fermerà tuttavia le demolizioni nelle zone sottoposte a vincoli paesaggistici ed ambientali, in virtù di un emendamento presentato dal leghista Calderoli. Nella regione quelle zone rappresentano gran parte del territorio: i parchi regionali e nazionali, l'intera fascia costiera dal Garigliano al Cilento, isole comprese, le aree sottoposte a vincolo idrogeologico. Commenta dunque Aldo De Chiara, il responsabile della sezione Ecologia della Procura di Napoli, da un quarto di secolo in prima linea a tutela dell'ambiente: «Direi che questo decreto avrà un'efficacia limitata. Non si applicherà per esempio ad Ischia, dove andiamo avanti, ovviamente entro i limiti impostici dalla legge». L'emendamento Calderoli ha infatti rovinato la giornata di più di un ischitano. Sull'isola da mesi cortei e proteste chiedono a gran voce che sia bloccato il programma di abbattimenti degli immobili abusivi intrapreso dalla Procura. «Siamo stati traditi per la seconda volta», lamenta perciò il sindaco di Forio, Franco Regine. «Il bluff elettorale del centro destra», prosegue, «è uscito allo scoperto al primo battere d'ali della Lega Nord». Pur con i paletti apposti dal ministro per la Semplificazione, che ne dovrebbero limitare l'efficacia, il decreto suscita reazioni forti e polemiche. Legambiente impugnerà il decreto davanti alla Corte Costituzionale. L'ex presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino scrive sul suo blog: «La nuova maggioranza regionale di centrodestra comincia proprio male, facendosi approvare un vero e proprio condono edilizio dal governo amico». Il deputato del Pd Eugenio Mazzarella polemizza con Mara Carfagna: «Dice che si avvia così un percorso di legalità. Il ministro preferisce non ammettere che in realtà il decreto legge contro le demolizioni in Campania stabilisce pari opportunità tra chi rispetta vincoli e leggi e di chi non le rispetta». Tommaso Sodano, di Rifondazione: «Il governo ha fatto consapevolmente un favore alla camorra, che in Campania detiene gran parte del mercato edilizio. L'annuncio di questo ennesimo condono, non farà altro che incrementare le costruzioni abusive». Nel centro- destra interviene, tra gli altri, Marcello Taglialatela, vicecapogruppo alla Camera: «I cittadini campani, grazie all'azione del governo, potranno beneficare degli stessi diritti che hanno ottenuto tutti gli italiani». Sostiene: «Nessun condono mascherato, quindi, e nessun favore all'illegalità, ma semplicemente un intervento per restituire i diritti negati, e nulla di più, ai cittadini della nostra Regione». Gennaro Di Girolamo, coordinatore di un circolo della Pdl di Giugliano:«Berlusconi ha recepito le istanze della base». Ieri, intanto, operazione antiabusivismo dei carabinieri della compagnia di Ischia, guidati dal capitano Andrea Zapparoli: 51 denuncie e 4500 metri quadrati di immobili sequestrati in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, per un valore totale di 11 milioni di euro. L'operazione ha consentito di interrompere i lavori in 34 cantieri: 6 a Ischia, 15 a Barano, 5 a Forio, 7 a Casamicciola e 1 a Procida. «Le zone di Ischia maggiormente colpite dall'abusivismo affermano i carabinieri sono ancora i comuni di Barano e Casamicciola, quest' ultimo colpito dalla frana del mese di novembre 2009 che ha causato la morte di una giovane donna. Molti i manufatti costruiti abusivamente in zone panoramiche ed a picco sul mare».
Condono, isole escluse. Ischia insorge: siamo stati presi in giro
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che blocca le demolizioni delle case abusive in Campania fino a giugno 2011, purché realizzate entro il 31 marzo 2003. Il decreto ha due paletti: se si riscontrano pericoli per la pubblica o privata incolumità, o se è stata accettata la violazione dei vincoli paesaggistici. Le zone sottoposte a vincoli paesaggistici, come le isole e le aree costiere, sono escluse. La decisione suscita reazioni forti e polemiche, con proteste e imprecazioni nei confronti del governo. Il ministro per la Semplificazione, Mara Carfagna, ha presentato un emendamento che limita l'efficacia del decreto.
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