23-04-2010 (ASCA) - Roma, 23 apr - "La gravissima situazione dell'abusivismo edilizio in Campania, i mancati abbattimenti degli abusi incondonabili o i cui condoni sono stati rigettati, permane costantemente senza soluzione di continuita' da oltre vent'anni. Il Caso della Campania fu quello maggiormente citato sia per giustificare la necessita' del condono 1993 che quello del 2004. FAI e WWF prendono atto con viva preoccupazione che il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che interrompe l'esecuzione di provvedimenti amministrativi e penali che dovrebbero essere caratterizzati da elementi di certezza, tempestivita' ed imparzialita"'. E' quanto si legge in una nota congiunta delle due associazioni che "si appellano affinche', in sede di conversione del decreto si ponga la dovuta attenzione all'equilibrio tra i due poteri, esecutivo e giudiziario. Si temono i possibili effetti a cascata che questo provvedimento potra' determinare: si avanzeranno in altre parti del Paese richieste analoghe? Si favorira' una spinta a compiere ulteriori abusi? Si aprira' la strada a nuovi condoni edilizi?". Nella nota, comunque, FAI e WWF, "pur riservandosi di compiere un puntuale esame del provvedimento, apprezzano la richiesta avanzata dai Ministeri dei Beni Culturali e dell'Ambiente di escludere dal decreto le aree paesaggisticamente vincolate". res-mpdsamrob (Asca)