Venerdì 23 Aprile 2010 17:54 PALERMO - Maxi sequestro di reperti archeologici ad Agrigento. I carabinieri della città dei templi e i colleghi del Nucleo di tutela del patrimonio culturale di Palermo hanno scoperto all'interno di una villa corredi funerari, crateri, anfore di varie dimensioni e reperti appartenenti a diverse epoche. Il proprietario è stato denunciato per ricettazione. Tutti i reperti per un valore complessivo di oltre un milione di euro saranno consegnati alla Soprintendenza di Agrigento. Secondo i militari si tratta del maggiore sequestro di reperti archeologici degli ultimi anni in Sicilia BENI CULTURALI : 930 REPERTI ARCHEOLOGICI SEQUESTRATI A AGRIGENTO (AGI) - Agrigento, 23 apr. - I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale della Sicilia e del Comando provinciale dei carabinieri di Agrigento hanno sequestrato 930 reperti archeologici all'interno dell'abitazione di un medico agrigentino. Secondo quanto ha spiegato il capitano Giuseppe Marseglia del nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo si tratta del maggiore sequestro di reperti archeologici degli ultimi dieci anni in Sicilia. I militari hanno sequestrato diversi crateri a figure rosse di epoca greca, ma anche reperti protostorici, bizantini, ellenistici ed anche del basso medioevo. Il provvedimento di sequestro e' stato firmato dal sostituto procuratore Giacomo Forte e dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo. Il medico e' stato denunciato per ricettazione e la sua posizione e' al vaglio della magistratura. A mettere i carabinieri sulle tracce del "museo privato" e' stata una segnalazione. Tutti i reperti saranno consegnati ora alla Soprintednenza di Agrigento. Il loro valore si aggira attorno a un milione di euro. (AGI) CliPaRapMzu 23-04-2010 SICILIA: CC SEQUESTRANO 930 REPERTI ARCHEOLOGICI (ASCA) - Palermo, 23 apr - L'assessore regionale per i Beni culturali e per l'Identita' siciliana, Gaetano Armao, esprime il proprio apprezzamento ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia e del Comando Provinciale di Agrigento, che hanno sequestrato 930 reperti archeologici presso l'abitazione di un privato. Si tratta di uno dei piu' importanti recuperi effettuato in Sicilia nell'ultimo decennio. "Continua l'opera di recupero di beni culturali trafugati da scavatori di frodo senza scrupoli - dice l'assessore Armao - e di questo dobbiamo ringraziare lo speciale nucleo di tutela del nostro patrimonio. Un plauso all'Arma dei Carabinieri - aggiunge l'assessore - ma anche la conferma dell'impegno dell'amministrazione dei beni culturali nel sostenere lo sforzo di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio culturale, a partire dalla costituzione di parte civile della Regione nei processi che scaturiranno da questa brillante operazione". Tra i reperti sequestrati spiccano crateri a figure rosse, lekitoi, askoi, skifoi, ariballoi, oinokoi, anfore, gutti, lucerne ed altri manufatti fittili ed in bronzo riconducibili ad epoca preistorica e protostorica, greca, romana, bizantina ed arabo-normanna. L'ingente patrimonio archeologico era detenuto da un agrigentino incensurato, denunciato dai Carabinieri per ricettazione ed illecito impossessamento di oggetti archeologici dello Stato. La sua posizione e' tuttora al vaglio della Procura della Repubblica di Agrigento, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo. Tutti i reperti saranno consegnati alla Sovrintendenza di Agrigento. Il valore complessivo si aggira intorno al milione di euro. rescamlv (Asca)
Palermo, maxisequestro di reperti archeologici
I carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale di Palermo e del Comando provinciale dei carabinieri di Agrigento hanno sequestrato 930 reperti archeologici all'interno di una villa di un medico agrigentino. I reperti, riconducibili ad epoca preistorica, greca, romana, bizantina e arabo-normanna, includono crateri a figure rosse, anfore e manufatti in bronzo. Il proprietario è stato denunciato per ricettazione e illecito impossessamento di oggetti archeologici dello Stato. Tutti i reperti saranno consegnati alla Soprintendenza di Agrigento, il cui valore si aggira intorno a un milione di euro.
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