Entro tre mesi si saprà se l'edificio verrà sottoposto a tutela Un vincolo architettonico per l'immobile che ha ospitato la Pretura? La Soprintendenza ha avviato ufficialmente una procedura finalizzata a dichiarare l'immobile di Corso Umberto nella tipologia di beni di «interesse architettonico-culturale». L'ente di viale Boccetta ha comunicato questo iter al Comune di Taormina nella giornata di ieri, con un'apposita nota pervenuta al sindaco Mauro Passalacqua. «Questo importante risultato spiega il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri si è ottenuto in tempi molto stretti e va ringraziata la dott. Cettina Rizzo per la ricerca storica che ha fatto ed il segretario generale Michelangelo Lo Monaco per l'impegno profuso in questa complessa vicenda. È troppo presto per dare ulteriori indicazioni che hanno necessità di essere approfondite. Il vincolo è però un ulteriore ostacolo nei confronti di chi e quanti non hanno tenuto conto dell'interesse generale quando il Comune si era dichiarato disponibile ad onorare il debito. Circa ulteriori iniziative, come concordato con il sindaco, saremo più espliciti nei prossimi giorni». «È stato avviato ai sensi della legge regionale 30491 n. 10 comunica la Soprintendenza il procedimento per la verifica d'ufficio dell'interesse culturale». Nella nota si richiamano l'ex art.12, dlgs 22104 n. 42 inerente il Codice dei beni culturali e del paesaggio, relativamente appunto alla pretura «L'immobile prosegue il documento fu realizzato tra il 18 esimo e 19 esimo secolo e ha una tipologia architettonica poco diffusa. Conserva ancora una gran parte delle componenti architettoniche originali. Il procedimento avviato si rende necessario per l'importanza che l'edificio in oggetto sembra rivestire per la sua storia e quella della città di Taormina. Ai fini della sua effettiva tutela va sottoposto a verifica di interesse culturale. Il procedimento in oggetto si concluderà entro 120 giorni». La notizia è certamente molto importante, anche perché fa seguito di pochi giorni alla messa all'asta dell'ex pretura, che si registrò il 15 aprile scorso. In quella circostanza, per fortuna del Comune di Taormina, l'asta (prezzo di partenza 1.515.000 euro) prevista dal Tribunale di Messina, a seguito di un contenzioso sorto tra Palazzo dei Giurati ed una impresa privata, è andata deserta. Ora la comunicazione della Soprintendenza potrebbe cambiare il destino della pretura e sottrarla al pericolo di una ulteriore procedura finalizzata alla vendita immobiliare dell'edificio. Il Tribunale di Messina, ricordiamo, aveva anche rigettato un ricorso presentato dal Comune di Taormina, che chiedeva la sospensione dell'asta. La vendita immobiliare, come detto, ha però fatto registrare poi un nulla di fatto. E ora il Comune incassa questa positiva notizia trasmessa dalla Soprintendenza. Una cifra destinata ad abbassarsi in caso di una seconda asta e a quel punto i potenziali acquirenti sarebbero pronti a scendere in campo. Quest'ultima prospettiva l'Amministrazione di Taormina intende definitivamente scongiurarla. L'ex pretura di Corso Umberto è già stata destinata, a suo tempo, dal Comune di Taormina alla costituenda Fondazione Taormina Arte. Alla fine di questa complessa vicenda la soluzione potrebbe finalmente concretizzarsi. Senza dimenticare che il Comune, nell'ambito della sua strategia per mantenere la proprietà del bene, ha predisposto un'azione legale e un esposto potrebbe essere presentato all'inizio della prossima settimana.