Le numerose tracce e testimonianze lasciateci da un popolo presente in Campania dallottavo secolo a.C La tomba di una principessa a Bisaccia, le statue lignee di tremila anni fa, unescursione allantica Aeclanum Chi fu in vita la giovane donna ritrovata a Bisaccia, in provincia di Avellino, durante gli scavi del 1975? Una principessa? Forse una sacerdotessa? La necropoli di settimo secolo avanti Cristo la restituì avvolta in un sottile abito, impreziosito da oltre duemila borchiette di bronzo. Attorno, cerano gioielli, argille varie e ben cinquanta braccialetti. Oggi la sua tomba, che rappresenta un esempio unico per il suo corredo, attira oltre mille visitatori mensili, ed è conservata al museo del Palazzo ducale (corso Romuleo, info 0827 89 202), nel piccolo comune irpino. Questa della "principessa di Bisaccia" è solo una delle numerose testimonianze archeologiche lasciateci dai Sanniti, popolazione prelatina, presente in Campania fin dallottavo secolo avanti Cristo. E una sue delle tribù più numerose era proprio quella degli Irpini, così chiamati per il loro modo di assalire i nemici, coperti da pelli di lupo (hirpus, in antico dialetto osco-italico). Tralasciati da un turismo spesso tendente alla cosiddetta "cultura romanocentrica", val la pena invece visitare alcuni dei loro siti più significativi, aperti gratuitamente per questi sgoccioli di "Settimana della cultura". Si parte da Ariano Irpino, con i suoi ventimila abitanti, secondo centro nella provincia di Avellino, a cinquanta chilometri dal capoluogo. Reperti databili fino a seimila anni fa (periodo Neolitico), provenienti dal vicino sito della "Starza" sono conservati nellantiquarium di via Anzani (0825 824 839). Da lì, le guide dellassociazione archeologica "Archeomas" organizzano visite guidate (su richiesta, al numero 0825 818 532) in due siti distanti una quindicina di chilometri, solitamente chiusi per mancanza di personale. Il primo è Casalbore, che conserva lunico esempio campano di tempio italico a sei colonne, dedicato a Mefite, dea campestre sul culto dellacqua. Il secondo è laffascinante Aequum Tuticum, antichissimo villaggio, stratificato fino al Medioevo, che la tradizione vuole fondato addirittura da Diomede, sbarcato sul Gargano dopo la distruzione di Troia. La zona non dista molto da Compsa, più a sud, uno dei centri sanniti più importanti, soprattutto per il commercio della lana lungo il tratturo Pescasseroli-Candela. Molti pesi da telaio e fusaiole lì ritrovate sono in mostra nellantiquarium di Morra De Sanctis (piazza De Sanctis, 0827 43 578). Quasi al confine con la Puglia, sorge lunico paese alloglotto della Campania, di origine albanese. Si tratta del comune di Greci, ottocento anime, il cui Palazzo Lusi (via Buonarroti, 0825 861 196) conserva 200 reperti di una necropoli scavata durante i lavori per lattuazione del campo sportivo locale nel 1999. È lo stesso sindaco, Bartolomeo Zoccano a farne da guida. Merita unescursione primaverile anche Mirabella Eclano, con i suoi 18 ettari di area archeologica sulla città di Aeclanum (in località Passo di Mirabella, 0825 449 175), inizialmente osca, poi romana, le cui mura di legno furono incendiate da Silla durante la Guerra sociale nell89 avanti Cristo. Ultima tappa, al museo Irpino di Avellino (corso Europa, 0825 790 501) che conserva nelle sue sale una delle testimonianze più rare dellItalia archeologica, proveniente dal culto di Mefite. Si chiamano xoana, sono statue lignee risalenti al sesto secolo avanti Cristo, alcune alte quasi un metro e mezzo, e miracolosamente arrivate fino ai giorni nostri. Fino al 30 maggio, la struttura ospita anche la mostra "Alla tavola di Apicio", promossa dallAssessorato alla cultura della provincia di Avellino. Si tratta di un percorso incentrato sulla gastronomia del mondo latino, dagli oggetti e dal vasellame usato sulle tavole, ai prodotti di cui gli antichi Romani erano più ghiotti.
NAPOLI - Bronzi e gioielli al tempo dei Sanniti
In Campania, la provincia di Avellino ospita numerosi siti archeologici sanniti, tra cui la necropoli di Bisaccia, dove è stata trovata la tomba di una principessa con un corredo di oltre duemila borchiette di bronzo. Altri siti significativi sono Ariano Irpino, Casalbore e Aequum Tuticum, che ospitano reperti del periodo Neolitico e dell'antica civiltà sannita. La zona è anche ricca di esempi di cultura irpina, come il comune di Greci, che è l'unica città alloglotto della Campania. Merita un'escursione la città di Mirabella Eclano, con le sue 18 ettari di area archeologica sulla città di Aeclanum.
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