La visita del ministro annunciata nelle prossime settimane con un nuovo finanziamento che potrebbe far anticipare lapertura Apertura a fine 2011, e nelle prossime settimane arriva il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi. Ad annunciare la visita del capo del Mibac, ieri, è il presidente della Regione, Claudio Burlando, durante la visita alla Biblioteca Universitaria nella sede dellex hotel Colombia: «E la sua risposta alla mia preoccupata lettera: questo cantiere rischiava di non finire più e vi abbiamo investito, finora, compreso lacquisto, almeno 20 milioni di euro». Bondi dovrebbe portare in dote, nel suo viaggio a Genova, due milioni di euro che, sommati ai 700.000 dei fondi Lotto già stanziati per la Biblioteca, fisserebbero la data di apertura «alla fine del 2010», ha indicato il direttore dei Beni culturali in Liguria, Maurizio Galletti. Proprio il neonominato direttore regionale ha seguito fin dallinizio il progetto, succedendo a Giorgio Rossini come soprintendente per i Beni architettonici in Liguria, poi negli anni in cui gli incarichi al ministero lo hanno portato lontano dalla Liguria e ora come vertice delle soprintendenze liguri. «E uno dei restauri più complessi e lunghi affrontati dalla soprintendenza architettonica», spiega. Galletti fa il punto della situazione: fra tre mesi si concluderanno gli interventi nelledificio, ma per aprire, anche solo in parte, la biblioteca a fine 2010, si attendono altri fondi, per gli arredi e il trasloco dei volumi. Maurizio Fallace, direttore generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto dautore ieri ha partecipato alla visita: «E in corso al ministero una rimodulazione dei finanziamenti, per cui sulla Biblioteca Universitaria potrebbero essere dirottati due milioni di euro», dice. Entusiasta, Fallace: «Senza esagerazioni questa sarà la più bella biblioteca in Italia. E un traguardo, sia per Genova che per la direzione generale Biblioteche, qui si è realizzato un progetto meraviglioso che rivitalizzerà anche una zona della città caduta un po in disgrazia». E per il 150 anno dellUnità dItalia, ragiona Fallace, la Biblioteca deve essere aperta: «Possiede un fondo di manoscritti risorgimentali, tra i più preziosi in Italia - spiega - questa Biblioteca sarà un tassello delle celebrazioni dellUnità». (m. b.)