Verso il museo archeologico "Porta di accesso alla città" Dalla Provincia Altieri annuncia: "Unopportunità storica, il cantiere entro il 2010" Il progetto per Santa Scolastica: un ponte pedonale collegherà la struttura e il porto Il tesoro del museo archeologico è stipato al sicuro al primo piano di Santa Scolastica. Decine di scaffalature e teche custodiscono oltre trentamila reperti, testimonianza preziosa della storia di Puglia. Un patrimonio invisibile ai più da quindici anni, dalla chiusura del museo nellAteneo. Ma ancora per poco. Il progetto della Provincia è avviare i lavori entro il 2010 e fare del museo una porta della città, collegata con un ponte pedonale aereo al porto. ANTONIO DI GIACOMO «La figura di Bari è di una nave o galea, la cui poppa è quel poco che sta congiunto con terra ferma e la prora. È il bastione che chiamano di Santa Scolastica». Così scriveva nel Seicento padre Antonio Beatillo nella sua Historia di Bari: la citazione, riportata su uniscrizione, sorprende quei pochi cui possa toccare in sorte di visitare le terrazze, un tempo arroccate sul mare, di Santa Scolastica. Oggi laffaccio è sullarea portuale e, da qui, il Terminal crociere è a una manciata di passi. Muove da questa constatazione di fatto la nuova idea progettuale della Provincia di Bari per il museo archeologico, i cui reperti sono stipati al sicuro al primo piano dellex complesso conventuale di Santa Scolastica: spiazzante vedere questo tesoro di migliaia e migliaia di pezzi, conservati su scaffalature metalliche e invisibili ai più. «Adesso, eccezion fatta per la Pinacoteca, la città - riflette Nuccio Altieri, vicepresidente della Provincia - non ha un solo grande museo capace di attrarre lattenzione dei turisti che ormai, sempre di più, attraversano per troppo poco tempo Bari. È per questo che abbiamo immaginato di fare di Santa Scolastica la prima porta daccesso alla città per i circa 600mila croceristi che, ogni anno, sbarcano nel capoluogo. Lidea è quella di costruire un accesso diretto, attraverso un ponte pedonale aereo che, scavalcando lattuale muro di cinta dellarea portuale, possa collegare la stazione passeggeri con il museo archeologico». Il progetto, al quale sta lavorando la Direzione regionale per i beni culturali, farebbe di Santa Scolastica una sorta di porta ideale della città vecchia, come un tappeto rosso per introdurre alla scoperta, da una parte dei tesori archeologici di un museo che, prima allocato in Ateneo, è chiuso da quindici anni, e, dallaltra, dei gioielli storici e architettonici custoditi nel borgo antico, dalla Basilica alla Cattedrale, passando per il castello normanno svevo e i segreti nascosti nei cunicoli della Bari sotterranea. «Non possiamo più permetterci di lasciare seppelliti nelloblio i tesori del museo archeologico» insiste Altieri. «Adesso abbiamo la storica opportunità di prevedere la cantierabilità dei lavori di ristrutturazione di Santa Scolastica entro la fine del 2010. È la conditio sine qua non, daltra parte, per ottenere i finanziamenti previsti dal piano strategico dellarea vasta di Bari e, non da ultimo, per poter investire quei due milioni di euro che, stanziati già nel 2005 dalla Regione per il museo archeologico, se non fossero spesi oggi andrebbero irrimediabilmente persi». Per base progettuale il lavoro già redatto a suo tempo dagli architetti Marcello Benedettelli e Gianni Vincenti, il budget stimato per restituire alla città gli oltre trentamila reperti del museo archeologico è di circa 12 milioni di euro. Ma la copertura della spesa, ricorda Altieri, allo stato è solo parziale. «Accanto ai due milioni della Regione e altrettanti stanziati dal ministero per i Beni culturali, la Provincia ne ha già previsti tre nel bilancio 2010. Così, martedì prossimo, rivolgeremo il nostro appello al consiglio metropolitano dei sindaci del piano strategico, perché il progetto possa essere cofinanziato. Da quel momento la tabella di marcia prevede la sottoscrizione di un accordo con lUniversità di Bari e la direzione regionale per i Beni culturali, perché insieme si possa lavorare alla riapertura di Santa Scolastica cantierizzando entro la fine dellanno». A patto di rispettare il cronoprogramma, nella seconda metà del 2012 il museo sarebbe una realtà.