Un poderoso patrimonio Art Déco ritrovato dopo un lungo restauro per la nuova sede della "Universitaria" Ieri linaugurazione della struttura con 5301 arredi originali Lapertura per il pubblico nel 2011 Una biblioteca verticale, pronta ad accogliere un milione di volumi, costruita su una torre di libri. E lex hotel Colombia, che ha mantenuto le cinque stelle trasformandosi nella nuova sede della Biblioteca Universitaria. Unopera grandiosa, di meticolosi restauri di un poderoso patrimonio Art Déco e di equipaggiamento super-tecnologico. Una biblioteca studiata sul modello tedesco, che si sviluppa a livelli, ognuno dedicato a una fascia dutenza specifica. Più si sale, più crescono la specializzazione e la rarità dei volumi. Nei due piani interrati, ecco i magazzini: sono stati ricavati nellantico teatro e, doverano platea e galleria, è sorta una gigantesca torre libraria, su cui sappoggia ledificio. Da qui, con ascensori, i libri saranno distribuiti ai vari piani. Dodicimila metri quadrati di spazi, contro i 4700 metri attuali (compresi i magazzini) della sede della Biblioteca universitaria in via Balbi, indica i numeri della nuova universitaria, la direttrice Simonetta Buttò: 655 posti contro i 100 disponibili oggi, la possibilità di ospitare fino a un milione di volumi. Ieri la Biblioteca è stata aperta al pubblico - ed è stata affollata - in occasione della Settimana della Cultura, promossa dal Ministero dei Beni culturali. Al pianterreno, la grandiosità dellex Colombia - costruito tra il 1921 e il 1927 con il cemento armato Hennebique - è tornata a permeare ogni particolare: dalla pavimentazione lignea ad intarsio alle vetrate sul soffitto, dagli stucchi che in continue modulazioni rivestono come unepidermide tutte le superfici, fino ai soffitti in cui le partiture a cassettoni, che nascondevano limpianto elettrico, oggi celano invece le cablature. Un lavoro quasi maniacale, quello del gruppo di progettazione: Studio associato Mor, architetto Rocchi, ingegneri Dufour e Martignone, Sandro Morandi Associati e della soprintendenza ligure che segue, da quasi dieci anni, il progetto. Hanno raccolto un edificio fortemente compromesso, attaccato allesterno perfino dalle alghe, e sono riusciti in unimpresa unica: mantenere tutto ciò che poteva essere salvato. restaurarlo e restituirlo al pubblico. Ben 5301 gli arredi originali che saranno ricollocati. Il pianterreno, tra le colonne della favolosa reception, sarà dedicato allaccoglienza e ai servizi per il pubblico. Ci saranno una mediateca («che sarà anche laboratorio di produzione digitale sulla storia del nostro territorio», indica Buttò), la sala convegni, lufficio informazioni del Comune, una caffetteria che ricalca il vano curvo destinato allo stesso uso nellhotel, e una libreria che sarà affidata a un gestore privato. Anche un baby parking. Al primo piano la biblioteca moderna, 23.000 volumi a scaffale aperto e 500 testate di periodici. Più su, la sala consultazione, con i fondi speciali. Al terzo piano, i manoscritti rari, antichi e moderni. Al quarto, gli uffici. Al quinto la terrazza panoramica, con vista mozzafiato su porto e città, e, sopra, il roof garden dove sorgerà un guscio in vetro e acciaio, al cui interno aprirà un ristorante.