Armao lancia un "ponte" Ecco gli impegni per Messina L'annuncio: entro due mesi la gara d'appalto per la demolizione dell'inceneritore di San Raineri. L'impegno: a giugno saranno destinati i fondi necessari per il completamento del nuovo Museo regionale. La dichiarazione di volontà: si intende rimettere mano al progetto di recupero e di valorizzazione della Real Cittadella. L'idea "forte": la realizzazione di un Museo del terremoto e della protezione civile fatto secondo le più moderne concezioni museali, architettoniche, tecnologiche ed espositive. La giornata messinese dell'assessore regionale ai Beni culturali è densa di significato, oltre che di appuntamenti e di cerimonie. È come se Gaetano Armao, in nome e per conto del governo Lombardo, avesse voluto lanciare un ponte verso Messina, che oggi si sente, se non tradita, certamente delusa da una serie di atteggiamenti, di decisioni e di "non scelte" che da Palermo, a cascata, hanno avuto, e continuano ad avere, conseguenze nefaste sulla nostra città. Armao, che ieri ha inaugurato nella sede della Soprintendenza la mostra sugli "Itinerari medievali in area messinese" (allestita nell'ambito delle iniziative della Settimana della Cultura), non ha competenze dirette sui lavori di smantellamento dell'ecomostro della Zona falcata, ma non si sottrae alle domande. Mostra di conoscere le vicende di San Raineri, fino agli ultimi sviluppi, all'incredibile occupazione abusiva dell'inceneritore da parte di gruppi di nomadi. E, soprattutto, fa valere il suo ruolo di guida politica del settore dei beni culturali, ambientali e paesaggistici, ben sapendo che nella Falce di Messina c'è un concentrato di potenzialità tali da non poter più essere svilite e mortificate dall'inerzia, o peggio dalla complicità con logiche politico-affaristiche scriteriate e che nulla hanno a che vedere con l'interesse generale. «Ho parlato con gli uffici esattamente un minuto fa dichiara sorridente l'assessore , le procedure d'appalto sono in corso ed entro giugno sarà bandita la gara per lo smantellamento e per la demolizione dell'inceneritore». Già questo sarebbe un passaggio importante, ma la Regione è chiamata a fare ancora di più, non si può limitare a distruggere l'ecomostro. Da un lato, c'è da risolvere la nauseante "querelle" sull'Ente Porto (ma qui, davvero, Armao non può dire nulla: è Lombardo che deve uscire dagli equivoci una volta per tutte), dall'altro bisogna riportare sui giusti binari le procedure che erano state avviate anni fa per il recupero dei resti della Real Cittadella. L'assessore ascolta la cronostoria fatta dal soprintendente ad interim Rocco Scimone e assicura: «Non c'è alcuna difficoltà a riprendere il progetto che era stato precedentemente finanziato, lo inseriremo nel nuovo elenco delle opere da realizzare con i fondi comunitari». Riguardo al Museo, anzi ai Musei, Armao annuncia novità di rilievo. «A giugno ribadisce saranno disponibili 50 milioni di euro dei Fondi Fas destinati, per la prima volta in assoluto, alla valorizzazione dei beni culturali siciliani. Il nostro obiettivo è colmare il gap esistente tra l'Isola e il resto d'Europa, realizzando una serie di strutture museali finalmente in grado di rispondere alle nuove esigenze dei turisti e dei visitatori. Dobbiamo venire incontro agli interessi sia delle èlites culturali e degli studiosi sia del vasto pubblico che chiede di essere coinvolto con strumenti interattivi, che vuole diventare protagonista di ciò che vede». È una sfida importante, in linea con quanto già avvenuto in tante altre parti d'Italia e del mondo, che oggi può essere percorsa fino in fondo grazie alle nuove risorse. Non soldi spesi a casaccio ma per progetti mirati. Per Messina, dunque, la Regione si dice pronta sia a stanziare l'ultima tranche (cira un milione di euro) di fondi necessari per ultimare i lavori del nuovo Museo di viale della Libertà (un Museo che, purtroppo, nasce già vecchio) sia a finanziare un Museo del terremoto e della protezione civile, la cui ubicazione deve essere ancora individuata. In ogni caso, il polo espositivo dovrà essere realizzato nel solco di quanto detto da Armao: una struttura ampia, ecosostenibile, tecnologicamente avanzata, interattiva, capace di far entrare lo spettatore di oggi nella Messina del passato, in un contesto di accoglienza pensato a misura di donne, bambini, anziani, con punti di ristoro, bookshop e tutto ciò che può attrarre nuovi flussi turistici. La Zona falcata sarebbe la "location" ideale per un simile progetto, ma tra le ipotesi vi sono anche quelle di Castel Gonzaga e del Castellaccio.
SICILIA - L'assessore ai Beni culturali annuncia fondi per il Museo del terremoto
L'assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao, ha lanciato un "ponte" verso Messina con la dichiarazione di volontà di completare il progetto di recupero e valorizzazione della Real Cittadella e di realizzare un Museo del terremoto e della protezione civile. La Regione è chiamata a fare ancora di più, non si può limitare a distruggere l'ecomostro. Armao ha annunciato che entro due mesi sarà bandita la gara per lo smantellamento e la demolizione dell'inceneritore di San Raineri, e che a giugno saranno destinati i fondi necessari per il completamento del nuovo Museo regionale.
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