Martedì 20 Aprile 2010 11:14 A Cannitello, nel cantiere della 'Variante' propedeutica alla realizzazione del Ponte, domenica sera è stata bruciata una grossa trivella semovente. Il tempestivo intervento della Polizia di Villa San Giovanni e dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria ha evitato che l'incendio si potesse propagare in altre zone del cantiere, e i pompieri hanno dovuto lavorare per oltre quattro ore per domare le fiamme. Sulla natura dolosa, e 'ndranghetista, del fatto ci sono pochi dubbi: la "solita" telefonata anonima è giunta puntuale, alle 09:45, mentre la trivella del cantiere bruciava, al Commissariato di Villa San Giovanni. Una denuncia che sa di rivendicazione. Le indagini proseguono a tutto campo e sono guidate proprio dal Commissariato di Polizia di Villa San Giovanni: la trivella semovente apparteneva all'impresa "Sorige" di Palermo che dallo scorso 23 dicembre, giorno in cui sono iniziati i lavori, opera per conto della 'Società Stretto di Messina'. La trivella si trovava nei pressi del quartiere di 'Case Alte' a Cannitello, molto vicino alla stazione di servizio ovest della Salerno-Reggio, e serviva per effettuare sondaggi e carotaggi sul terreno non direttamente legati alla Variante di Cannitello ma invece fondamentali per la progettazione definitiva del Ponte stesso, in corso di stesura. E proprio questo particolare fa pensare che le cosche iniziano a farsi sentire non solo in merito al "piccolo" cantiere della Variante di Cannitello, ma è come se lanciassero un primo avvertimento in vista del Ponte. Una risposta, come per dire "noi ci siamo, facciamo quello che vogliamo e non abbiamo paura di nessuno" in risposta alle misure di controllo assicurate dal Governo e dal Ministero. Circa un mese fa, a Roma, proprio per proteggere i cantieri che operano nella Variante di Cannitello, è stato firmato un protocollo d'intesa proposto dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, tra la Prefettura di Reggio, la Società Stretto di Messina, il contraente generale Eurolink (la Società di progetto costituita dall'Ati guidata da Impregilo) e le organizzazioni sindacali. Un protocollo che stabilisce regole e prescrizioni a tutti i soggetti interessati proprio per impedire le infiltrazioni mafiose nei cantieri e assicurare la massima sicurezza alle imprese e alle maestranze. I lavori della Variante di Cannitello, inoltre, sono direttamente collegati alla realizzazione del Ponte. L'assetto ferroviario di tutta l'area di Cannitello dev'essere modificato proprio per diventare funzionale al progetto della grande opera senza la cui prospettiva questi lavori, molto probabilmente, non sarebbero mai nè partiti nè progettati. Il costo di questo intervento che serve per eliminare una di quelle che Pietro Ciucci chiama "interferenze" rispetto al Ponte, è di circa 20 milioni di euro. Intensificare i controlli da parte delle Forze di polizia, così come sta avvenendo nei cantieri del sesto macrolotto dell'A3, diventa fondamentale per garantire il regolare prosieguo dei lavori. La 'ndrangheta c'è e si fa sentire, ma non può anzi non deve continuare ad essere l'alibi che fino ad oggi ha giustificato il sottosviluppo e l'arretratezza del mezzogiorno. Contrastarla, affermare la presenza dello Stato e garantire la realizzazione di quelle infrastrutture che il nuovo Governatore della Calabria Scopelliti considera «fondamentali per lo sviluppo della Regione», significherebbe finalmente riportare in Calabria, semplicemente, un pò di "normalità".
Attentato nel cantiere del Ponte: le cosche iniziano a farsi sentire
A Cannitello, nel cantiere della Variante di Cannitello, è stata bruciata una grossa trivella semovente. La polizia e i vigili del fuoco hanno interrotto l'incendio e hanno lavorato per quattro ore per domare le fiamme. La trivella apparteneva all'impresa "Sorige" di Palermo e serviva per effettuare sondaggi e carotaggi sul terreno per la progettazione del Ponte. Le indagini stanno proseguendo e ci sono pochi dubbi sulla natura dolosa e 'ndranghetista del fatto. Il protocollo d'intesa firmato a Roma per proteggere i cantieri della Variante di Cannitello prevede regole e prescrizioni per impedire le infiltrazioni mafiose.
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