Pd diviso sul decreto legge che bloccherà le demolizioni Legambiente: sarà una benedizione per gli affaristi Il Consiglio di Stato dà torto alla Ipol, la società che ha realizzato abusivamente un locale al pianterreno da 80 metri quadrati ed una sopraelevazione da 400 metri quadrati affittati dalla Sonrisa, il celebre locale di Sant'Antonio Abate, location di trasmissioni di successo della Rai. La quarta sezione, infatti,presieduta da Giorgio Giaccardi, ha respinto il ricorso della società contro l'ordinanza del Tar Campania, che aveva negato il rilascio della concessione edilizia in sanatoria. Procede dunque la demolizione disposta dalla Procura: le ruspe stanno smantellando la sopraelevazione, dove erano state ricavate dieci camere di albergo. Potrebbe però essere una delle ultime operazioni contro il cemento illegale realizata nell'ambito del Protocollo d'intesa siglato oltre unanno fa dalla Procura generale con le Procure distrettuali. Il decreto blocca ruspe andrà infatti in consiglio dei ministri tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. Aprirà la strada al disegno di legge per la riapertura dei termini del condono. Legambiente lo definisce «una benedizione agli affaristi del cemento, mentre frane ed alluvioni ripropongono la necessità di uno sviluppo edilizio equilibrato e rispettoso delle regole». Vincenzo de Luca, sindaco di Salerno e candidato del centrosinistra alle ultime elezioni regionali, è invece favorevole: «Non è immaginabile procedere alla demolizione di 60.000 alloggi». Nel suo stesso partito, opposte valutazioni da parte di Andrea Cozzolino, europarlamentare del Pd: «Un'indecenza. Il vecchio partito del cemento incassa subito un provvedimento su misura per nascondere, dietro situazioni di necessità, nuove speculazioni e degrado ambientale». Interviene anche, in una intervista rilasciata all'agenzia di stampa il Velino, il procuratore generale Vincenzo Galgano, che censura duramente l'ipotesi di un decreto blocca ruspe: «Questo è il paese in cui molte cose realizzate in spregio delle regole sono protette. Così si demolisce il lavoro della Procura». Non conosce soste, intanto, l'opera devastatrice dei ladri di paesaggio e di futuro. Nel Cilento i carabinieri hanno denunciato 10 persone che hanno realizzato abusivamente 1500 metri quadri, per un valore di 800.000 euro. A Capaccio sequestrato dalla Forestale un fabbricato di 700 metri quadrati. A Napoli sigilli a due palazzine in via Provinciale delle Brecce e in via dei Reggiolari; ai Camaldoli la polizia municipale e la Forestale hanno smascherato uno sbancamento.