Più trasporto pubblico, circonvallazioni, tunnel, metro di superficie Il sindaco chiede di far demolire parzialmente la pensilina di Toraldo Chiedete di abbattere e ricostruire il vecchio edificio interno allisolato? Palazzo Vecchio vi dice no, ma vi assegna un credito edilizio. Una sorta di «bonus» per ricostruire altrove il capannone o il vecchio garage che butterete giù a vostre spese. Dove? In unarea da concordare con il Comune. Al posto del rudere Palazzo Vecchio realizzerà un parcheggio o un giardino: in cambio vi verrà concesso un vero e proprio punteggio in base ai metri cubi che avete eliminato. Quanto abbattete, tanto ricostruite. Ma in unaltra zona, non negli isolati già densi di cemento di cui negli ultimi anni si è riempita Firenze. E la novità contenuta nel documento davvio del piano strutturale già approvato dalla giunta. Forse la più rilevante dellatto con cui di fatto è partito liter per la nuova adozione del documento urbanistico che disegna il futuro della città. Non ancora il piano strutturale vero e proprio: nelle 105 pagine consultabili anche on line (www.avisoaperto.it) non si parla ancora di superfici o dimensioni e si lasciano aperti problemi come quello della nuova pista dellaeroporto. Si apre però una finestra sulla Firenze che ha in mente Renzi. Con un tunnel di sei chilometri sottoterra che colleghi Varlungo al Ponte di Mezzo diventando di fatto la circonvallazione che manca a Firenze. I viali sgravati dal traffico e trasformati in autostrade veloci per i bus. Lalta velocità ferroviaria che corre in sotterranea da Campo di Marte a Castello liberando i binari e le stazioni minori, nuova rete per un trasporto veloce metropolitano. La stazione progettata da Foster agli ex Macelli da «avvicinare» il più possibile alla Fortezza da Basso per rilanciare il polo fieristico. La tramvia che attraversa il ventre del centro storico interrandosi a Santa Maria Novella per sbucare di nuovo in piazza Piave allaltezza della torre della Zecca per poi proseguire verso Bagno a Ripoli. Cinque nuovi parcheggi pertinenziali che consentano di mollare lauto allingresso della città e montare sul mezzo pubblico. Un nuovo sistema di verde e giardini collegati tra di loro attraverso piste ciclabili e da un nuovo ponte ciclopedonale sullArno tra lArgingrosso e le Cascine. Il verde a massimo 10 minuti da casa, è lidea. I grandi contenitori del centro storico (come la scuola Carabinieri della Stazione o Costa San Giorgio) recuperati alla residenza per le giovani coppie e quelli in periferia come il Panificio militare o la Manifattura Tabacchi da intendersi come assi portanti di uno sviluppo della città che impegni meno nuovo suolo possibile e si ponga pure il problema di nuove strutture alberghiere per intercettare il turismo low cost e degli studenti stranieri e non solo quello super lusso. Come funzionerà il meccanismo dei crediti edilizi, già in uso a Trento? Chi abbatterà edifici dismessi, sulla base di un accordo col Comune, sarà iscritto ad un vero e proprio registro: il Comune prenderà in carico gratuitamente larea di vostra proprietà per realizzarci giardini o parcheggi, a voi darà la possibilità di costruire altrove secondo un meccanismo, quello della perequazione, teorizzato anche dagli urbanisti. Lente pubblico che dichiara guerra a rendita e densificazione urbana, il privato che esercita la sua facoltà di costruire sotto la regia del pubblico. Questa è la teoria. La pratica? Tutta da codificare. Ma cosaltro cè nellatto primo del piano strutturale? Per larea di Castello («Entro il 21 giugno il progetto complessivo», giura Renzi ai microfoni di Rtn) si parla di stadio nuovo ma anche di un «parco a tema». Molto si punta sulle superfici da recuperare: 1 milione di metri quadri secondo le stime citate nellatto, che parte simbolicamente con la citazione del discorso del sindaco La Pira che nel 1946 inaugurava lIsolotto, «non case ma città». Per una città che soffoca nel traffico (secondo una ricerca di Vision e Value il tempo perso costa a ogni fiorentino più di 1.300 euro lanno) si propongono un «tubone» sotterraneo, tramvie e parcheggi scambiatori: a Peretola, in viale Talenti per consentire linterscambio tra chi viene dalla Fi-Pi-Li con la tramvia, a Rovezzano, al Pino e alle Due Strade rendendo riservata ai bus via Senese. A Rtv 38 il sindaco Renzi annuncia anche che la pensilina di Toraldo di Francia alla stazione Santa Maria Novella sarà «aperta»: giù i muretti con gli oblò degradati, rimarranno solo i piloni in ferro e la copertura. Lintervento, costo circa 40 mila euro, sarà concordato con Grandi Stazioni e Soprintendenza.