Con il quadro anche una serie di conferenze sui legami dell'arte del '300 tra Siena e Pisa PISA. Nell'ambito della Settimana della Cultura, il Museo Nazionale di San Matteo ha promosso una singolare forma di collaborazione tra istituzioni museali toscane. È una collaborazione con la Pinacoteca Nazionale di Siena, che è tra i principali soggetti organizzatori della mostra "Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento", una mostra che si tiene appunto in quella città nel complesso di Santa Maria della Scala fino al 10 luglio. Ebbene, dato che la Soprintendenza ha prestato per realizzare la mostra senese diverse opere conservate nei suoi musei, a partire dalla Madonna dell'umiltà di Gentile da Fabriano, conservata abitualmente proprio al San Matteo, si è deciso una scambio di cortesie. E così da ieri, nello stesso arco di tempo della mostra senese, sarà possibile ammirare nella nostra città uno dei capolavori di Ambrogio Lorenzetti, un dipinto a fondo oro custodito nella Pinacoteca di Siena: l'Allegoria della Redenzione. L'idea di confrontare il dipinto con l'ambiente pisano, in cui negli anni Trenta del Trecento lavorava Buffalmacco al Trionfo della Morte in Camposanto monumentale, non è casuale, ma risponde ad un'affascinante suggestione: la possibilità, suffragata da precise citazioni di particolari dell'affresco pisano e da corrispondenze non solo cronologiche, che Buffalmacco abbia potuto influenzare l'opera di Ambrogio Lorenzetti. La Direttrice della Pinacoteca senese, Anna Maria Guiducci, presentata dalla collega del Museo di San Matteo, Mariagiulia Burresi, coordinatrice delle iniziative (nella foto davanti al quadro), ha introdotto questa teoria, che verrà illustrata da un gruppo di autorevoli studiosi dell'arte pisana in un prossimo ciclo di conferenze, che indagheranno anche le ampie relazioni tra le due città lungo tutto il Trecento, invitando al confronto interpretativo.
PISA - Esposta al museo l'Allegoria del Lorenzetti
La Pinacoteca Nazionale di Siena e il Museo Nazionale di San Matteo di Pisa hanno promosso una collaborazione per una mostra su "Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento". La Soprintendenza di Siena ha prestato opere al Museo di San Matteo, tra cui la Madonna dell'umiltà di Gentile da Fabriano, e ha deciso di scambiare cortesie con la Pinacoteca di Siena, che ha prestato l'Allegoria della Redenzione di Ambrogio Lorenzetti. La mostra si terrà a Siena fino al 10 luglio, e sarà accompagnata da una serie di conferenze sulla relazione tra Siena e Pisa durante il Trecento.
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