Da Paralup alla Val Pellice: incontri, marce e letture per non dimenticare A Serralunga dAlba una passeggiata nella tenuta Fontanafredda con pagine di Arpino, Fenoglio e Rigoni Stern LA MONTAGNA e la collina furono il nutrimento, il focolare, della Resistenza. E nelle vallate alpine, tra i bricchi delle Langhe, si tengono in questi giorni alcune delle manifestazioni per la ricorrenza della Liberazione che, pur onorando il ricordo dei partigiani, cercano di sfuggire alla retorica celebrativa, allimbalsamazione. Fuori dagli schemi è la giornata di domenica 25 aprile che la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo ha promosso in Valle Stura, tra Valloriate, Rittana e le baite di Paralup, dove nel settembre del 1943 si acquartierò la banda di «Italia Libera». Sepolta dalla neve fino a pochi giorni fa, abbandonata per decenni, la borgata di Paralup sta rinascendo grazie al restauro (quello del primo lotto è completato) delle povere case di pietra dei montanari e in seguito dei «ribelli della montagna», che la fondazione guidata da Marco Revelli, il figlio di Nuto, ha avviato da tempo. Ne nascerà presto un «villaggio della libertà», aperto a tutti, che ha lo scopo di salvaguardare la memoria e di ritrovare, rinsanguandole oggi, le tracce del lavoro, del sapere, del paesaggio di chi qui faticò, emigrò, combatté. Domenica, dunque, dopo un pranzo a Valloriate, si salirà a Rittana e quindi a Paralup per un incontro, un confronto di idee, di proposte, tra la gente del luogo, gli ex combattenti della libertà, gli amministratori locali e gli animatori del progetto. Dichiaratamente anticelebrativa è «Sentieri Resistenti», la passeggiata (nella mattina di sabato 24) nel «Bosco dei Pensieri» dellex tenuta reale di Fontanafredda, a Serralunga dAlba, che segna il debutto della nuova Fondazione Emanuele di Mirafiore. È lultima creatura di Oscar Farinetti, linventore di Eataly. Insieme a collaboratori come Franco Vaccaneo, presidente della Fondazione Cesare Pavese, vuole affermare «la centralità del libro come strumento essenziale di libertà». Verranno letti libri in pubblico, partendo dai classici della letteratura. Già sabato se ne avrà un assaggio. Spiega Vaccaneo: «Leggeremo pagine resistenziali di Arpino, Calvino, Chiodi, Fenoglio, Primo Levi, Pavese, Revelli, Rigoni Stern, per parlare della Resistenza senza retorica e ufficialità. Ci ritroveremo per pensare, ricordare, camminare, ma soprattutto per passare un giorno di nuovo assieme, sui sentieri resistenti». Anche la Val Pellice fu uno degli scenari della guerra di Liberazione, che si manifestò in tutta lEuropa occupata. A Torre Pellice, pertanto, sabato 24, in uno spirito di fratellanza europea sarà intitolato un giardino ai martiri della Rosa Bianca, il gruppo di studenti tedeschi che cospirò per abbattere il regime nazista. Scoperti, furono condannati a morte.
PIEMONTE - Un giorno nel segno della Resistenza
In Valle Stura, tra Valloriate, Rittana e Paralup, la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo ha promosso una giornata di ricorrenza della Liberazione. La borgata di Paralup, abbandonata per decenni, sta rinascendo grazie al restauro delle case di pietra. Il 25 aprile si è tenuto un incontro tra la gente del luogo, gli ex combattenti della libertà e gli animatori del progetto. Inoltre, a Serralunga dAlba, la Fondazione Emanuele di Mirafiore ha promosso una passeggiata, Sentieri Resistenti, che segna il debutto della nuova fondazione.
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