LAcen chiede lapprovazione rapida del Piano urbanistico attuativo Il bianco e il blu dei mosaici che ricoprono i pilastri, il cielo riflesso nelle vetrate. Il razionalismo "mediterraneo" di Cosenza appare comera e dovera nella palazzina Cosenza ai Camaldoli e prelude alla fondazione di una Cittadella dellEdilizia a Napoli. Ledificio basso dalla facciata allungata, dopo due anni di restauri è di nuovo in piedi: ha vinto sul tempo e la dismissione, che lavevano ridotta a uno scheletro. Ieri nel presentare nella sede dellAssociazione costruttori il libro a cura di Bruno Discepolo "La Palazzina Cosenza e la Cittadella degli Enti Paritetici" (Editori Graffiti) le foto proiettate in sala hanno restituito la Napoli degli anni Cinquanta, la città "operaia" della ricostruzione e della progettualità. In nome di questa, il progetto curato da Discepolo di trasferire lintero polo degli Enti paritetici rinvigorisce la vocazione nel territorio dove è sorta la città ospedaliera. La palazzina di via Leonardo Bianchi a Cappella Cangiani, progettata da Luigi Cosenza, figura centrale del razionalismo italiano, autore del Politecnico di Fuorigrotta e della Olivetti di Pozzuoli, restò incompiuta, divenne nel marzo 1962 sede della Cassa Edile e poi venne abbandonata al degrado. Il restauro e il completamento contraddicono la fama di "opera minore" tra quelle di Cosenza. La palazzina ospita il Comitato Paritetico Territoriale e attende per il completamento la realizzazione del Pua, il Piano urbanistico attuativo che il Comune sta esaminando. LAcen chiede unaccelerazione nellapprovazione del Pua, prevista entro questanno, che consentirà la modifica parziale delledificio Marsiglia in albergo foresteria e centro congressi, la costruzione di due nuovi edifici per la formazione e per la sicurezza sul lavoro, in cui la Campania è leader nazionale.