Museo Getty Nuovo round della vicenda dell'Atleta di Lisippo, la statua bronzea detenuta dallo statunitense Museo Getty, di cui il Gip del tribunale di Pesaro aveva disposto a febbraio la confisca, in quanto bene indisponibile dello Stato italiano acquistato illecitamente dal museo e quindi di esportazione clandestina. Ieri un altro gip di Pesaro, Raffaele Cormio, ha detto no all'istanza di sospensione della misura cautelare presentata dalla fondazione statunitense, tramite l'avv. Alfredo Gaito, allo scopo di bloccare un'eventuale rogatoria internazionale che riporterebbe in Italia il bronzo, ripescato al largo di Fano nel 1964 e approdato negli Usa negli anni '70 in circostanze mai chiarite, dopo essere stato sotterrato in un campo di cavoli, passato per le mani di antiquari, commercianti e addirittura un prete e transitato per altri procedimenti giudiziari finiti in nulla. La Fondazione Getty, che nel frattempo ha presentato anche ricorso in Cassazione, ha sempre sostenuto la correttezza dell'acquisto e la propria buona fede.