VIAREGGIO. La decisione del consiglio comunale di rivedere i confini del Parco è sbagliata e fuori dal tempo. Perché il Parco non solo può difendere il patrimonio naturale compreso nel Comune di Viareggio, ma può anche contribuire allo sviluppo sostenibile, beneficiando le strutture ricettive e turistiche. La difesa di Giancarlo Lunardi, presidente del Parco Migliarino-S. Rossore-Massaciuccoli, è a tutto campo. A esponenti politici, operatori e quanti contestano la presenza del Parco in zone di interesse turistico, come ostacolo allo sviluppo economico delle Marine, replica che «in tutta Europa e in tutto il mondo si pensa di ampliare, e non di diminuire, le aree protette». E afferma che «forse è il caso di guardare un po' più lontano rispetto ad una nuova strada e ad un sovrappiù di rumore che qualcuno si ostina a chiamare sviluppo». «Non un ostacolo, ma un aiuto al turismo». Passa poi a esaminare la presenza trentennale del parco a Torre del Lago e a Viareggio. E parte dal «totale risanamento delle strutture di servizio alla balneazione sulla Marina di Torre del Lago e sulla Marina di Levante (bar, ristoranti, negozi) che è avvenuto grazie al primo piano di gestione, approvato dall'Ente Parco, più di una decina di anni fa; fino ad allora gli esercizi erano baracche abusive, senza alcun requisito urbanistico, paesaggistico ed igienico-sanitario». «Circa un anno fa - prosegue - è stato approvato dal Parco il 2 piano di gestione della Macchia lucchese e Tenuta Borbone, potenziando la salvaguardia ambientale, ma anche favorendo un miglioramento dell'offerta turistica, con nuove cabine stabili, con piscine e con il guardianaggio a tutela delle attività esistenti. Sono state accolte varie richieste dei campeggi per migliorare il servizio reso ai turisti, è stata ampliata per gli operatori del litorale la possibilità di adeguare le licenze di commercio al nuovo codice regionale». «Tante iniziative». «Dal punto di visto della ricettività - prosegue - il piano di gestione consente, negli immobili annessi a Villa Borbone, di realizzare una foresteria per il turismo scolastico e di potenziare la ricettività di Torre del Lago recuperando volumetrie esistenti». «È stato, di recente, concluso il lavoro di ripristino e restauro delle dune della Lecciona, eliminando decine di passaggi abusivi e realizzando passerelle in legno, ricreando aree umide, togliendo piante invasive che cancellano la vegetazione originaria; il tutto per circa 500.000 euro. Poi abbiamo attivato a Viareggio un punto vendita dei prodotti del Parco, soprattutto biologici, provenienti dai produttori del territorio del Parco». La Macchia. «Per quanto riguarda la questione della Macchia lucchese, di cui è responsabile il Comune di Viareggio, abbiamo costituito una commissione congiunta e abbiamo approvato il piano forestale e il piano per l'assetto idraulico della pineta. A proposito del Protocollo di Kyoto, è appena il caso di rammentare che la Macchia lucchese rappresenta un efficace strumento di abbattimento delle concentrazioni di inquinanti atmosferici». «Abbiamo chiesto al Comune di Viareggio dei locali a Villa Borbone per attivare un centro di educazione ambientale e un centro visite per attività che in parte già svolgiamo con le Scuole di Viareggio: siamo in attesa di una risposta. Ed è appena, infine, il caso di ricordare il lavoro svolto dalla vigilanza del Parco, in collaborazione con le forze dell'ordine e con i Comuni di Vecchiano e Viareggio, per togliere dalle pinete, poste a cavallo dei due Comuni, dei veri e propri accampamenti, spesso ritenuti responsabili di gran parte dei furti a Torre del Lago». «Ci sembra - conclude - in questi anni di aver ricercato e operato con volontà di collaborazione e di confronto; uno spirito che purtroppo, a nostro avviso, non si ritrova per niente nella mozione approvata dalla maggioranza del consiglio comunale di Viareggio».
TOSCANA -Parco, la parola alla difesa: Sbagliato rivedere i confini, vi spiego perché
Il presidente del Parco Migliarino-S. Rossore-Massaciuccoli, Giancarlo Lunardi, ha criticato la decisione del consiglio comunale di rivedere i confini del Parco, considerandola sbagliata e fuori dal tempo. Lunardi sostiene che il Parco non solo difende il patrimonio naturale, ma anche contribuisce allo sviluppo sostenibile e beneficia le strutture ricettive e turistiche. Ha menzionato iniziative come il risanamento delle strutture di servizio alla balneazione sulla Marina di Torre del Lago e sulla Marina di Levante, il potenziamento della Macchia lucchese e Tenuta Borbone, e il restauro delle dune della Lecciona.
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