Il Padule di Fucecchio, coi suoi 1.800 ettari di superficie palustre, costituisce l'area umida interna più grande d'Italia e una delle più importanti d'Europa. Eppure il suo futuro è sempre più incerto, perché con la realizzazione del grande progetto denominato "Tubone", rischia di rimanere senz'acqua; mentre soffre già da tempo per il continuo attacco portato dal consumo di suolo e dalla trasformazione delle tradizionali attività agricole, e, per assurdo, proprio mentre si celebra l'anno internazionale della biodiversità. Le associazioni ambientaliste hanno fin dall'inizio cercato di modificare il progetto "Tubone", in quanto non hanno mai nascosto perplessità sull'intervento, e sono riuscite alla fine a mitigarlo, diminuendo i rischi di prosciugamento del Padule, che nella prima versione avrebbe inesorabilmente provocato. Inoltre, da molti anni formuliamo proposte e progetti volti a favorire la riqualificazione e la tutela di questa importante area protetta, messa a rischio, oltre che dall'intervento dell'uomo, anche dall'aggressività dei cambiamenti climatici in atto. Per questo, abbiamo negli anni sollecitato la Provincia di Firenze a rispettare le prescrizioni della Regione in merito alla tutela del territorio, con la realizzazione di adeguate superfici protette, come riportato anche nell'Accordo di Programma allegato al progetto "Tubone", firmato dalle amministrazioni locali nel 2008. Ma ancora niente di tutto questo è stato realizzato. Eppure, sarebbe facile, oltre che vantaggioso per tutti, promuovere politiche volte a valorizzare il Padule di Fucecchio, con il conseguente sviluppo di attività economiche sostenibili. Questi progetti, che hanno trovato valida sponda nell'attività del "Centro del Padule di Fucecchio", rischiano di naufragare proprio quando s'iniziano a vedere i primi frutti del lavoro di tanti anni. E questa situazione precaria conosce responsabilità tracciabili e precise. Sono interessi localistici, legati soprattutto ad una parte del mondo venatorio, quelli che stanno di fatto impedendo lo sviluppo equo e sostenibile dell'area. Ciò che ci auguriamo adesso è di essere ascoltati. Con attenzione e rispetto. Perché temi come la difesa e la valorizzazione dell'ambiente non sono temi che possano essere confinati nell'angusto ambito del particulare. Italia Nostra e Legambiente
AMBIENTALISTI - Così il Padule di Fucecchio rischia di restare senz'acqua
Il Padule di Fucecchio è l'area umida interna più grande d'Italia e una delle più importanti d'Europa, con 1.800 ettari di superficie palustre. Tuttavia, il suo futuro è incerto a causa del progetto "Tubone", che potrebbe causare il prosciugamento del Padule. Le associazioni ambientaliste hanno cercato di modificare il progetto e hanno ottenuto una riduzione dei rischi di prosciugamento. Inoltre, sono state formulate proposte per la riqualificazione e la tutela del Padule, ma non sono state realizzate. Il progetto "Tubone" è stato firmato dalle amministrazioni locali nel 2008, ma non è stato realizzato.
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