Oggi il vertice tra partiti, imprenditori, fondazioni ma anche Curia e coop sociali Saranno obbligatorie nei nuovi piani, ma va approvato il Pgt Masseroli: "Dallo Stato 2 miliardi per i progetti pronti a partire: occasione da non perdere" Il Comune spinge lacceleratore sullhousing sociale. Dopo lemendamento al Pgt votato in modo bipartisan dal consiglio comunale, che contiene il regolamento con lobbligo per i privati a costruire almeno il 35 per cento di alloggi convenzionati in tutte le aree di trasformazione individuate da Palazzo Marino, lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli apre oggi un tavolo di concertazione per passare alla fase attuativa del progetto. Se, e solo se, il Pgt verrà approvato, Milano dovrà costruire 45mila nuove case a prezzi calmierati. Non casermoni popolari vecchio stile, ma edifici che seguono i nuovi criteri della sostenibilità, basati sul principio del mix abitativo, dove le famiglie in difficoltà coabiteranno con quelle benestanti. Si parte oggi, dunque, con una prima riunione per fare il punto della situazione. Seduti intorno allo stesso tavolo, per la prima volta, ci saranno i rappresentati della politica (capigruppo di partito), gli imprenditori, le fondazioni, le cooperative sociali, la curia, le banche, lAler e le istituzioni. «Sarà un patto - spiega lassessore - per mettere in pratica quello che prevede il regolamento, il primo in Italia così restrittivo per i costruttori, necessario per colmare il bisogno abitativo della nostra città». Chiunque infatti voglia edificare in una delle aree individuate dal Pgt (gli scali ferroviari, la Bovisa, Cascina Merlata, per fare qualche esempio) dovrà consegnare il 35 per cento di alloggi a prezzi calmierati. Ma ci sarà anche un aumento dellindice di edificabilità su quelle piccole aree private, che non rientrano in quelle di trasformazione, per coloro che decidono di costruire edilizia convenzionata. È chiaro che tutto dipende dalle sorti del Pgt: «Se il consiglio non lo approverà per tempo - continua Masseroli - Milano non vedrà alcun nuovo alloggio». Case non solo per le categorie più disagiate, ma anche per giovani coppie, studenti universitari, famiglie in difficoltà, genitori separati, immigrati regolari e così via. Il tempo stringe. La Cassa depositi e prestiti metterà a disposizione dei Comuni 2 miliardi di euro per realizzare questi progetti, «e ovviamente - spiega lassessore - si rivolgerà alle istituzioni pronte a partire. Milano non può perdere questoccasione». Ecco dunque che, a prescindere dal via libera al Pgt, Palazzo Marino si porta avanti iniziando a lavorare con i soggetti che operano nel settore. A partire dalle cooperative sociali e dalla Curia che, lavorando con le persone in difficoltà, possono dare preziosi consigli su come realizzare i nuovi insediamenti. Ma anche da Fondazione Cariplo, precursore dei progetti di housing sociale, che proprio in questi giorni ha chiuso il concorso internazionale di progettazione per gli insediamenti in via Cenni, via Ferrari e a Figino - a cui hanno partecipato 150 studi di architettura italiani e stranieri - che saranno i primi a sorgere in città. «Il tavolo di oggi è molto importante - commenta Carlo Cerami, delegato allhousing sociale per Fondazione Cariplo - perché ci permetterà di cominciare a progettare una serie di iniziative che, quando il Pgt sarà approvato, saranno già mature. È un metodo che può dare ottimi risultati».
MILANO - URBANISTICA. Via al patto tra il Comune e la città per costruire 45mila case low cost
Oggi si apre un tavolo di concertazione per attuare il progetto di costruzione di alloggi convenzionati a Milano. Il progetto, previsto dal regolamento approvato dal consiglio comunale, prevede l'obbligo per i privati di costruire almeno il 35% di alloggi convenzionati in tutte le aree di trasformazione individuate da Palazzo Marino. Il progetto è finanziato con 2 miliardi di euro della Cassa depositi e prestiti e si rivolgerà alle istituzioni pronte a partire. Il tavolo di concertazione sarà composto da rappresentanti della politica, imprenditori, fondazioni, cooperative sociali, la curia, le banche, lAler e le istituzioni.
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