Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V dEgitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d.C. Tra linterno della Julia e lesterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma. Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) lesposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquantanni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e ledificio stesso fondato nel 179 a.C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce. Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava ledificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano linterno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera detà augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell80 a.C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi detà traianea, dentro la Curia. A far rivivere allesterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con unilluminazione che suggerisce lalzato delle magnifiche colonne in marmo africano, allinterno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per lestate sia visitabile anche la casa delle Vestali.