Beni culturali, la Marciana "magazzino" del patrimonio digitale Roma, 20 apr (Il Velino) - La necessità di conservare i documenti digitali costituisce una delle emergenze che le istituzioni della memoria (biblioteche, archivi, musei) e più in generale tutti i produttori di contenuti digitali devono e dovranno sempre di più fronteggiare nel futuro. Le maggiori esperienze internazionali hanno ormai dimostrato che si tratta non solo e non tanto di un problema di tecnologie, quanto piuttosto di un problema di organizzazione, strutture adeguate, finanziamenti. La normativa vigente in Italia sul deposito legale, che riguarda anche i cosiddetti "documenti diffusi tramite rete informatica", costituisce un buon punto di partenza per avviare la costituzione di una infrastruttura nazionale per la conservazione permanente delle risorse digitali. La Direzione generale per le biblioteche, le istituzioni culturali e il diritto d'autore del ministero per i Beni e le attività culturali, attraverso una convenzione recentemente siglata fra la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, la Biblioteca nazionale centrale di Roma e la Biblioteca nazionale Marciana a Venezia, con il supporto della Fondazione Rinascimento Digitale, ha avviato un progetto sperimentale, denominato "Magazzini digitali", per la conservazione permanente dei documenti digitali che verranno depositati presso le biblioteche nazionali. Venerdì 23 aprile a Venezia, dalle 9,30 alle 17,30, la Marciana presenterà, nel suo Salone sansoviniano il progetto "Magazzini digitali: un'infrastruttura per la conservazione permanente", in una giornata di lavoro che, nella sessione pomeridiana, affronterà il tema del deposito di una particolare tipologia di documenti digitali, le tesi di dottorato prodotte dalle università italiane, con particolare riferimento alle università del Veneto. "Per documenti digitali va inteso tutto quel patrimonio culturale che nasce in formato elettronico: libri, immagini e siti web", spiega al VELINO il direttore della Marciana, Maria Letizia Sebastiani, che aggiunge: "Il progetto 'Magazzini digitali' si riferisce a tutto ciò che in Italia viene pubblicato come deposito legale. L'iniziativa lega le due biblioteche nazionali centrali di Roma e Firenze con la Marciana di Venezia. I primi due istituti avranno il deposito legale di tutti gli oggetti digitali e si occuperanno della consultabilità di questo patrimonio; la biblioteca veneziana invece avrà un importante compito conservativo perché sarà l'unico magazzino digitale di questi materiali in tutta Italia". Il progetto è finanziato dalla Direzione generale per le biblioteche, le istituzioni culturali e il diritto d'autore del Mibac. All'incontro di venerdì si discuterà anche di emergenze. "Il patrimonio digitale ha bisogno di manutenzione, va costantemente aggiornato e tenuto sotto controllo. Va evitato anche le strutture diventino obsolete. Avere dei depositi di archivio è importante", rimarca Sebastiani che osserva: "Il digitale è una grande risorsa perché permette di essere presente su internet e rende fruibile un patrimonio eccezionale come quello italiano. La Marciana ad esempio ha già messo in web oltre 30 mila immagini di cartografia".
Beni culturali, la Marciana "magazzino" del patrimonio digitale
La Direzione generale per le biblioteche, le istituzioni culturali e il diritto d'autore del ministero per i Beni e le attività culturali ha avviato un progetto sperimentale per la conservazione permanente dei documenti digitali. Il progetto, denominato "Magazzini digitali", coinvolge la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, la Biblioteca nazionale centrale di Roma e la Biblioteca nazionale Marciana a Venezia. La Marciana presenterà il progetto il 23 aprile a Venezia, dove si discuterà anche di emergenze come la manutenzione e l'aggiornamento del patrimonio digitale. Il progetto è finanziato dalla Direzione generale per le biblioteche, le istituzioni culturali e il diritto d'autore del Mibac.
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