Il Pd: "Chiarezza su 10 milioni assegnati senza gara" In 20 anni abbiamo gestito il villaggio dei Mondiali di nuoto e Torino 2006 Queste notizie gettano unombra inquietante su Alemanno e il suo staff Per organizzare gli Stati Generali il Comune non ha affidato alcun appalto "Un sistema privo di regole che assegna commesse milionarie ai soliti amici degli amici" È bufera sugli affidamenti diretti dei grandi eventi gestiti dallo staff del sindaco. Una prassi denunciata da Repubblica e subito stigmatizzata dal Pd. «Alemanno faccia chiarezza», esorta il deputato ed ex assessore Jean Leonard Touadi. «Ormai è una costante del Pdl approcciare in maniera privatistica la cosa pubblica», denuncia il consigliere Paolo Masini: «Molte cose che passano per il Gabinetto del sindaco dovrebbero essere vagliate dallassessorato alla Cultura, perché solo così si ha il controllo della spesa corrente». Lo stesso leit motiv dei suoi colleghi in Campidoglio: «Procedure quanto meno disinvolte», tuona il capogruppo Marroni, annunciando una interrogazione urgente nella quale chiedere anche la «verifica preventiva di tutti gli affidamenti per le spese che superano i 20 mila euro». E mentre la deputata Ileana Argentin sollecita lintervento della Corte dei Conti, il consigliere Athos De Luca fa di più: invia un esposto per danno erariale «considerando pure che lassenza di gara priva lamministrazione di qualsiasi controllo di congruità e possibilità di godere di offerte più vantaggiose». A occuparsene sarà presto la Commissione Trasparenza presieduta dal consigliere Massimiliano Valeriani: «Queste notizie gettano unombra inquietante su Alemanno e i suoi fedelissimi». Sono diversi gli appuntamenti finiti nellocchio del ciclone. A cominciare dagli Stati Generali di Roma in programma il 18 e 19 maggio, che tuttavia a causa di ritardi organizzativi slitteranno a fine ottobre. A questo proposito il Campidoglio precisa (nella lettera pubblicata in basso) che «nessun appalto è stato affidato, né tantomeno nessun atto in tal senso è stato predisposto. Non cè quindi alcun impegno di spesa». Certo è, però, che la macchina per promuovere levento gira a pieno ritmo da tempo: almeno dal 1 dicembre, quando il sindaco Alemanno - al termine della prima riunione con tutti i protagonisti della manifestazione, dagli industriali ai leader delle associazioni imprenditoriali, oltre a un gruppo di assessori invitati a pranzo ai musei capitolini - convoca una mega conferenza stampa per illustrare «il big bang per lo sviluppo di Roma» con tanto di slide, documentazione e presentazione del sito internet aperto ad hoc (www.statigeneraliroma.it). Da allora si sono susseguite le riunioni; gli esperti sono stati divisi in dieci gruppi di lavoro per individuare, ciascuno, un progetto per il futuro della città; la pagina web ha continuato a funzionare, ricevendo le proposte dei cittadini. Ma chi coordina lintera macchina? Chi gestisce il sito internet? Chi si occupa di assemblare il famoso "piano strategico"? La risposta sembra essere contenuta in una mail che la società Ecosfera ha spedito un mese fa a Giammario Nardi, vice-capo di gabinetto del sindaco Alemanno. Il 19 marzo la società guidata da Ezio e Duilio Gruttadauria, già al centro dello scandalo sul Salaria Sport Village di Diego Anemone (uno degli imprenditori finito in carcere, insieme ad Angelo Balducci, per linchiesta sugli appalti dellAquila), invia infatti sulla casella postale di Nardi la bozza del documento relativo al "piano strategico di sviluppo". Possibile che Ecosfera lavori per il Comune di Roma a titolo gratuito? Per quanto riguarda gli spettacoli, sia lallestimento tecnico del Teatro Tenda sia quello del Concerto di capodanno sono stati affidati a Zetema, che ha espletato «regolari procedure di gara», sostiene il Campidoglio. A inviti, per la precisione. Poiché infatti la legge sugli appalti pubblici prevede che sotto i 190mila euro si possano indire semplici gare a inviti, senza cioè necessità di sottostare ai vincoli di trasparenza imposti dalla gara europea (obbligatoria sopra la soglia dei 190mila euro), Zetema ha diviso in due il budget di 350mila euro preventivato per il Teatro Tenda: lallestimento della tensostruttura, luci, suoni e quantaltro sono perciò stati affidati a due diverse società invitate dallazienda capitolina a partecipare alla gara. Procedura subito censurata dallAgis, che in una lettera furibonda si è lamentata di non essere stata neppure invitata. Mentre la parte tecnica del Concerto di Capodanno (dal palco alla fonica) è stata affidata direttamente a società di fiducia degli artisti - Venditti e Zero Assoluto - individuati dal Campidoglio. Un giochetto non da poco: costato alle casse comunali 1,9 milioni di euro.