È probabilmente la maggiore collezione di disegni del Rinascimento italiano mai allestita in Gran Bretagna. Al British Museum di Londra, fino al 25 luglio, sono in mostra capolavori da Fra Angelico a Leonardo da Vinci. È il risultato di una proficua collaborazione con gli Uffizi di Firenze. Proprio Leonardo è uno degli artisti più presenti, a cominciare dal suo «Busto di guerriero» fino a un paesaggio del 1473. Non mancano Andrea del Verrocchio, con la sua «Testa di donna» (nella foto), e Giovanni de' Grassi con «Due ghepardi». Contrariamente a quanto si possa immaginare, il disegno non è un'arte di ripiego. Anzi, proprio questa pratica ha contribuito alla rinascita culturale avvenuta in Italia nel quindicesimo secolo. Il disegno non ha a che fare soltanto con la capacità di riprodurre un soggetto, ma anche con la volontà di immaginare la realtà: evoca la possibilità di inventare che, dal Rinascimento in poi, mise l'artista in una posizione di collaborazione con Dio, il creatore per eccellenza. La mostra comincia dal 1410 con uno dei primi e rari esempi di studi per successive opere pittoriche: una tendenza che andò progressivamente affermandosi, soprattutto nel caso di quadri complessi. Basti pensare all'affresco di Raffaello «La scuola di Atene», che si può ammirare nei Palazzi Vaticani, il cui cartone preparatorio si trova a Milano presso la Biblioteca Ambrosiana. Ma i disegni conquistarono presto una loro autonomia creativa, soprattutto con la disponibilità sempre maggiore della carta su cui lavorare. Così, prima che arrivasse la stampa, fiorirono gli album di disegni, che erano considerati opere d'arte fini a se stesse.
ESTERO - LE NOTIZIE MAI LETTE IN ITALIA - A Londra i disegni del Rinascimento italiano
La mostra al British Museum di Londra presenta una delle più grandi collezioni di disegni del Rinascimento italiano. La mostra è il risultato di una collaborazione con gli Uffizi di Firenze e include capolavori di artisti come Fra Angelico, Leonardo da Vinci, Andrea del Verrocchio e Giovanni de' Grassi. Il disegno non è un'arte di ripiego, ma una pratica che ha contribuito alla rinascita culturale del Rinascimento. I disegni evocano la possibilità di inventare e mettono l'artista in una posizione di collaborazione con Dio. La mostra inizia dal 1410 con studi per opere pittoriche e si evoluziona verso l'autonomia creativa degli album di disegni.
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