Nel consiglio dei ministri, il titolare del dicastero per i Beni culturali Sandro Bondi è stato elogiato da Umberto Bossi e Ignazio La Russa presentando il testo del decreto di riforma delle fondazioni liriche. Ma subito dopo è stato contestato dall'opposizione, e in particolare dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, che teme per il futuro del Maggio musicale fiorentino, tanto da promettere barricate per difendere l'istituzione culturale. La manovra voluta da Bondi era attesa da gran parte delle fondazioni: la Scala di Milano ha festeggiato il ruolo di teatro nazionale che il governo ha deciso di attribuirle nel decreto. Anche perché tra poco sono attese centoventi nuove assunzioni a tempo indeterminato, proprio alla Scala, su ordine del tribunale del lavoro. E infatti tra le prime felicitazioni per il provvedimento è da registrare quella del sindaco di Milano Letizia Moratti. L'obiettivo ministeriale è quello di evitare ulteriori commissariamenti, dato che negli ultimi anni questa emergenza è già stato riservato a 5 fondazioni su 14. Oltre che di semplificare l'attuale scenario della rappresentanza sindacale degli occupati nel settore, facilitando la sottoscrizione di un contratto collettivo nazionale di lavoro. Tra le misure approvate ce n'è una che ha provocato gli applausi del mondo della danza. Con Roberto Bolle, un protagonista dei palcoscenici mondiali da tempo impegnato nella battaglia per abbassare l'età pensionabile dei ballerini, che ha salutato con favore l'articolo del decreto che permette ai danzatori italiani di andare in pensione a 45 anni senza distinzione di sesso (fino ad oggi il limite era di 47 anni per le donne e di 52 per gli uomini).
Lirica, al via la riforma Bondi Approvata ieri dal consiglio dei ministri
Il ministro Sandro Bondi ha presentato il testo del decreto di riforma delle fondazioni liriche, che è stato elogiato da Umberto Bossi e Ignazio La Russa. Tuttavia, l'opposizione, tra cui il sindaco di Firenze Matteo Renzi, ha contestato il provvedimento, temendo per il futuro del Maggio musicale fiorentino. La Scala di Milano ha festeggiato il ruolo di teatro nazionale attribuitole dal governo. Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha espresso felicità per il provvedimento. L'obiettivo ministeriale è quello di evitare ulteriori commissariamenti e di semplificare l'attuale scenario della rappresentanza sindacale degli occupati nel settore.
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