Italia Nostra contro il sindaco per il nuovo magazzino dei pescatori Un magazzino di colore grigiastro alto sei metri nella parte alta dell'isola. Italia Nostra denuncia lo scempio, il sindaco risponde che si tratta di un progetto di tre anni fa approvato dalla sovrintendenza che poi, un mese fa, ci avrebbe ripensato. A Capraia si consuma una strana querelle che ha come protagonisti Comune, cooperativa dei pescatori, Italia Nostra e sovrintendenza. «E' un orrendo manufatto spuntato come un fungo in una zona dell'isola di Capraia vicina a un'area sino a poco tempo fa soggetta a vincolo paesaggistico», denuncia in una nota Mariarita Signorini di Italia Nostra. Che poi aggiunge: «Il manufatto, un vero e proprio ecomostro, visibile in tutta la sua imponenza anche a grande distanza dal mare, e risulterebbe difforme per collocazione, per struttura e per dimensioni a un progetto a suo tempo approvato dalla soprintendenza di Pisa». Secondo Signorini, che ne chiede la demolizione, si tratta di un «nuovo attentato all'integrità della natura e del paesaggio dell'isola di Capraia». Il sindaco del Comune di Capraia, Maurizio Della Rosa, parla invece di progetto assolutamente regolare. «La cooperativa Maricoltura ci ha chiesto tre anni fa un capannone per la conservazione del pesce spiega il sindaco . Noi abbiamo individuato l'area di San Rocco, un chilometro a sud ovest del paese, e abbiamo inviato il progetto alla sovrintendenza di Pisa che lo ha regolarmente approvato. Se la sovrintendenza, dopo le proteste di Italia Nostra, ci ha ripensato ci metta per scritto le nuove motivazioni e noi le valuteremo».