La procura di Savona ha disposto il sequestro. Nel mirino un muraglione irregolare mai abbattuto Ai due indagati, i titolari della struttura, contestate violazioni urbanistiche, demaniali, ambientali e paesaggistiche LUCIA MARCHIO lucia marchiò ADDIO spiaggia dei Vip ad Alassio. Ieri mattina la polizia Giudiziaria (sezione Ambiente) in collaborazione con la Capitaneria di Porto alassina ha messo i sigilli alla struttura balneare "Zero Beach". La procura della Repubblica di Savona ne ha disposto alfine il sequestro preventivo dopo che il prestigioso stabilimento marino era finito nel mirino per presunte irregolarità edilizie. Una serie di verifiche aveva di fatto appurato tali anomalie, in primis una sorta di scogliera artificiale, un muraglione che prima non cera "misteriosamente" apparso dal nulla e realizzato, appunto, senza regolari autorizzazioni. Alla società Zero Beach era stato imposto labbattimento della scogliera, però mai effettuato. Anzi, dopo le mareggiate dello scorso dicembre i titolari avevano chiesto di poter riparare il muraglione, rimasto danneggiato, ricevendo ovviamente risposta negativa dallufficio tecnico comunale e dalla soprintendenza. Alla base pare ci sia stato un ritardo, quindi oltre il termine di ordinanza di demolizione, nella presentazione del progetto in sanatoria. Tutto questo mentre la Società Aida (che fa capo a Punta Murena e aveva dato in concessione alla Zero Beach in regime di sub-ingresso luso di quella parte di spiaggia e scogliera) pare stesse invece ottemperando allordinanza. Mistero. Di fatto a Chiara Ravera, una dei due titolari della struttura (unici indagati al momento, ma la lista potrebbe allungarsi se venissero accertati "aiuti" nei lavori e nei permessi da parte di terzi) vengono contestate violazioni non solo edilizie ma anche urbanistiche, demaniali, ambientali e paesaggistiche.
LIGURIA - Alassio, chiude lo stabilimento vip "Abusi edilizi sulla scogliera"
La procura di Savona ha disposto il sequestro di un muraglione irregolare sulla spiaggia di Alassio. I due titolari della struttura, contestati violazioni urbanistiche, demaniali, ambientali e paesaggistiche, sono stati messi sotto sequestro preventivo. La struttura, chiamata "Zero Beach", era stata costruita senza regolari autorizzazioni e non era stata demolita nonostante l'ordinanza di demolizione. La società Aida, che aveva concesso la Zero Beach in regime di sub-ingresso, pare stesse invece ottemperando all'ordinanza. I titolari della struttura sono stati accusati di violazioni urbanistiche, demaniali, ambientali e paesaggistiche.
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