gli 11 milioni spesi invano per il begato nel 2004. Il Comune: «C'è un piano di rilancio, ma il Demanio vuole fare cassa» giuliano gnecco LA RICCHEZZA sta nelle idee. Poi però bisogna metterle in pratica, e per questo bisogna fare i conti con l'Agenzia del Demanio, che detiene la proprietà. Comunque, alla riqualificazione dei Forti, il Comune non solo ha interesse, ma sta muovendo le sue carte. «Presto abbiamo in programma un incontro con il Demanio», assicura Pinuccia Montanari, assessore all'Avvio Progetto Forti. Intanto: «Abbiamo varato il piano delle mura e dei Forti - anticipa Montanari - Poi con fondi chiesti, e che chiederemo, alla Regione sistemeremo la sentieristica. Abbiamo anche varato un piano contro l'abbandono dei rifiuti, e già affidato Forte Tenaglia all'associazione La Piuma, che lo gestirà». Così, almeno uno si salva. Perché i Forti versano in uno stato comatoso, fra sporcizia, discariche abusive e strutture pericolanti. C'era poi un'idea, lanciato lo scorso anno dall'allora assessore Roberta Morgano: creare un filo diretto fra il polo turistico di Acquario e Porto Antico e quello dei Forti, sfruttando l'appeal turistico delle fortificazioni. «Questo lo abbiamo già fatto - assicura Montanari - Abbiamo creato il marchio "Genova città del Trekking", con sei itinerari dei quali uno riguarda i Forti. È un progetto di valorizzazione della città, con la Mobilità, in collaborazione con Auser per i gruppi di anziani, Asl per la salute e Genova che cammina, e il sostegno di Iride. Fa parte della green economy». Certo, «abbiamo dovuto intervenire su crolli e cedimenti strutturali», ammette Montanari. Ma ci sono idee ancora più innovative: «Abbiamo progetti internazionali di carattere culturale e universitario. Altri di carattere commerciale, anche se chiaramente il Demanio vuole fare cassa». Spiega Gianni Vassallo, assessore al commercio: «Ci sono imprenditori nel settore commerciale interessati alla gestione dei Forti. C'è per esempio un produttore di birra che vorrebbe farci una fabbrica artigianale con somministrazione. Un altro specializzato nella cucina genovese che vorrebbe proporre piatti tipici, dalla farinata alla focaccia con il formaggio alle torte salate. L'idea è di non seguire più la politica del grande eventi, come può essere un concerto di Vasco Rossi, che fa vivere un Forte una sera e poi torna in stato di abbandono. Vogliamo che i Forti vivano, che ciascuno venga preso in gestione». Un modo per allontanare il degrado, le discariche abusive, l'abbandono. Ricchi di idee, appunto. Poi però bisogna fare i conti con il Demanio, proprietario delle fortificazioni. Al Demanio spettano gli investimenti per la riqualificazione, al Demanio - in attesa dell'affidamento dei Forti - spettano i costi di mantenimento. Per ora pressoché nulli, dato lo stato in cui versano. E dire che nel 2004 a Forte Begato furono investiti 11 milioni. Investiti è una parola grossa: furono gettati 11 milioni, perché fu nuovamente lasciato al degrado. Un altro ostacolo è che per l'affidamento dei Forti, il Demanio chiede canoni che spaventano i potenziali interessati, che non sono pochi. Ci vorrebbe un giro d'affari che quasi non si registra neppure in via XX settembre per sostenere i costi di locazione, gestione e mantenimento. E, se non è chiedere troppo, avere anche un piccolo utile, tanto per non lavorare in perdita. Cosa dice il Demanio? «D'accordo con la Regione e il Comune, stiamo trovando una soluzione a canone agevolato per due forti - fanno sapere da Roma - A Forte Tenaglia andrà una casa-famiglia con fattoria didattica, a Forte San Martino andrà il comando regionale del corpo Forestale dello Stato. Il canone agevolato è per la valenza sociale delle due istituzioni» La ricchezza di idee, però, si scontra con la burocrazia e il fatto che dai Forti si vogliono avere ricavi, piuttosto che tutelare un patrimonio storico-culturale straordinario. Fortuna che esiste la Soprintendenza ai Beni Artistici, altrimenti a qualcuno sarebbe già venuto in mente di demolirli per creare quartieri chic con una splendida vista che domina la città e il mare.
LIGURIA - Lo scandalo senza fine dei forti dimenticati
Il Comune di Genova sta lavorando per riqualificare i Forti, una serie di fortificazioni storiche in cattive condizioni. Il Comune ha varato un piano di rilancio e ha già creato un marchio "Genova città del Trekking" per valorizzare la città e i Forti. Il Demanio, proprietario delle fortificazioni, vuole fare cassa e ha richiesto canoni agevolati per l'affidamento dei Forti. Il Comune e la Regione stanno cercando una soluzione per sostenere i costi di locazione, gestione e mantenimento. Alcuni imprenditori sono interessati a gestire i Forti, come un produttore di birra e un specialista della cucina genovese.
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