Oggi Farinelli presenta il libro all'Archivio di Stato GROSSETO. Un libro che, attraverso ricerche dirette, indaga la storia politico-istituzionale di Grosseto e del suo territorio. "Grosseto e il suo territorio, Paesaggio agrario e risorse naturali", questo il titolo del volume dell'archeologo medievista Roberto Farinelli, verrà presentato oggi alle 15,30 presso l'Archivio di Stato in piazza Socci. Un appuntamento al quale dopo il saluto del sindaco Emilio Bonifazi e dell'assessore allo sviluppo rurale Giuseppe Monaci prenderanno parte oltre all'autore alcuni illustri studiosi quali Andrea Zagli, Stefano Ferrucci e Giovanni Cherubini docente di storia medievale. Con questo volume Roberto Farinelli affronta lo studio della porzione centrale dell'attuale territorio comunale dalle origini fino alla Peste Nera del 1348, evidenziando i rapporti tra città e campagna alla luce delle più recenti conoscenze storiche, riguardo il periodo preindustriale di più intensa crescita economica e sociale di Grosseto. Il contributo di Farinelli, docente corso di laurea in conservazione dei beni archeologici del dipartimento di archeologia e storia delle arti dell'università di Siena, nasce nell'ambito di ricerche dirette e coordinate dal prof. Riccardo Francovich ed è parte di un più ampio progetto editoriale promosso dall'assessorato alle politiche ambientali ed allo sviluppo rurale, volto ad indagare la storia del paesaggio agrario nel Comune di Grosseto.
TOSCANA - Il paesaggio agrario della Grosseto che fu
Oggi, Roberto Farinelli presenterà il libro "Grosseto e il suo territorio, Paesaggio agrario e risorse naturali" all'Archivio di Stato di Grosseto. Il libro esplora la storia politico-istituzionale di Grosseto e del suo territorio, analizzando i rapporti tra città e campagna fino alla Peste Nera del 1348. Il contributo di Farinelli è parte di un progetto editoriale che indaga la storia del paesaggio agrario nel Comune di Grosseto. Il libro sarà presentato alle 15,30 presso l'Archivio di Stato in piazza Socci, con la partecipazione di studiosi come Andrea Zagli, Stefano Ferrucci e Giovanni Cherubini.
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