L' INTERVENTO Musei ancora dimenticati, occorre intervenire di Saverio Pansini apparso tempo fa su Repubblica rappresenta un utile stimolo per dare vigore a un dibattito pubblico, per la verità un po' sopito, sul tema dell' organizzazione dell' offerta del sistema museale pugliese. Nell' attuale legislatura, la Regione, consapevole della funzione di impulso che le è tipica, ha orientato le proprie strategie sul "bene museo" provando, anzitutto, a superare le istanze di campanile e la frammentarietà e polverizzazione delle azioni attraverso un duplice percorso: da un lato favorendo lo sviluppo di un sistema museale di livello provinciale e regionale; dall' altro ponendo le basi per una visione di insieme innovativa della gestione dei patrimoni dell' ambiente e della cultura a livello locale. Questo percorso rappresenta, tuttavia, solo il primo step di un processo più ampio, di medio-lungo termine, che la Regione sta portando avanti con coerenza e continuità e che potrà trovare sostanziale realizzazione nel corso della nuova legislatura. Ulteriori strumenti sono ad oggi in corso di attuazione. Ad esempio, attraverso l' istituzione di un OsservatorioCentro sui beni culturali, la valorizzazione integrata del patrimonio culturale tramite i fondi strutturali Fesr dell' Ue, nonché sull' avvio del master, in collaborazione con l' Unesco, in "gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico", al quale partecipano tutte le università della Puglia. È grazie a strumenti di questo tipo che la Regione intende dotarsi di una maggiore capacità di analisi, di indirizzo e programmazione, prima di avviare una riflessione complessiva sulle finalità dell' azione regionale, i suoi indirizzi strategici e le esigenze specifiche di regolamentazione. In secondo luogo, l' avvio di iniziative di valorizzazione integrata del patrimonio culturale regionale, caratterizzate da un processo continuo di confronto sui progetti con i principali attori territoriali, sta alimentando "dal basso" (e non certo per pigrizia intellettuale) quello che si qualifica, a livello nazionale, come il primo vero e proprio "laboratorio di progettualità" sui beni culturali. Da un punto di vista concreto, questo percorso sta portando all' identificazione di "Sistemi Ambientali e Culturali", che uniscono le diverse risorse della cultura e dell' ambiente presenti su un medesimo territorio, in una gestione unitaria, qualificata e sostenibile. Con l' avvio dei Sistemi, la gestione coordinata di musei, parchi, biblioteche, teatri, ecc., in una dimensione sovra-comunale, segna il passaggio fondamentale dalla fase del recuperoe valorizzazione delle singole "emergenze" a quella della valorizzazione congiunta delle risorse ambientali, culturali e turistiche. (Direttore Area politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti - Regione Puglia)
PUGLIA - valorizzazione dei musei, Regione verso la fase due
La Regione Puglia sta lavorando per migliorare l'offerta museale del sistema museale pugliese. L'attuale legislatura ha orientato le strategie per favore lo sviluppo di un sistema museale di livello provinciale e regionale. La Regione sta anche lavorando per una visione di insieme innovativa della gestione dei patrimoni dell'ambiente e della cultura a livello locale. Ulteriori strumenti sono in corso di attuazione, come l'istituzione di un OsservatorioCentro sui beni culturali e il master in "gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico".
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