IL TUSCOLO, "luogo di pietre autentiche", come lo chiamò Giorgio Albertazzi nel 2003 inaugurando il teatro romano del I secolo a. C. con le "Memorie di Adriano", diventa parco archeologico. Tusculum, cittadella latina incastonata nei Castelli Romani, fondata secondo la leggenda da Telegono, figlio di Ulisse e della Maga Circe, e diventata poi residenza di ricchi romani come Cicerone che la scelse come buen retiro, festeggia domani, domenica, l' apertura ufficiale del primo percorso archeologico di visita incentrato sull' area del Foro. Una svolta per un patrimonio di 70 ettari di proprietà della Comunità montana Castelli Romani e Prenestini, in cui dal 1994 si sta conducendo una campagna di scavo in collaborazione con la Soprintendenza archeologica del Lazioe la Escuela Espanola de Arqueologia. Il percorso di visita, messo in sicurezza e attrezzato con pannelli didattici e un centro visite, comprenderà anche le ultime scoperte del 2009. Prima fra tutte, la strada romana che collegava la via Latina col Foro. Messo in luce anche il perimetro della prima basilica del Foro, lunga circa 40 metri, di epoca medio-repubblicana ampliata in età augustea che rivela oggi una grande fontana. Spicca poi il vicino Tempio di Mercurio, risalente al I sec. a. C. che vanta affreschi e mosaici, in futuro coperti con lastre di vetro. «Dopo anni di scavo riusciamo ad attrezzare un percorso turistico - dice il presidente della Comunità Montana Giuseppe De Righi - anche grazie alla Regione Lazio che con uno degli ultimi atti della giunta uscente ne ha formalizzato il riconoscimento». Si sta lavorando già per aprire in estate l' itinerario dell' anfiteatro nel bosco sacro. Con l' obiettivo di trasformare in museo la cosiddetta villa di Tiberio, famosa per le sue monumentali arcate. Per l' inaugurazione, visite guidate, letture-spettacolo, giochi dalle 10 alle 18 (info tel. 06.9470820).